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mercoledì 19 agosto 2026

Perché le versioni attuali di Windows hanno periodi di supporto più brevi?

Le versioni attuali di Windows hanno cicli di supporto più brevi perché Microsoft sta accelerando la transizione a un modello "Windows as a Service" (WaaS), concentrandosi su cicli più rapidi per integrare innovazione, sicurezza e hardware moderno e per migrare gli utenti a Windows 11, che viene costantemente aggiornato con nuove funzionalità e una sicurezza migliorata. Questo abbandona il vecchio modello di aggiornamenti importanti ogni pochi anni e consente alle versioni precedenti di non rappresentare più un rischio per la sicurezza.
Motivi alla base di cicli di supporto più brevi:


Evoluzione tecnologica e sicurezza: il ritmo accelerato della tecnologia richiede aggiornamenti costanti. Microsoft cerca di colmare rapidamente le lacune di sicurezza e mantenere il sistema operativo all'avanguardia contro le nuove minacce, il che richiede di concentrare le risorse sulle versioni più recenti (Windows 11).

 

Modello Windows as a Service (WaaS): con Windows 10, Microsoft ha introdotto il concetto di aggiornamenti semestrali delle funzionalità e ora, con Windows 11, il ciclo è più dinamico, ricevendo nuove funzionalità e miglioramenti con maggiore regolarità, non solo patch di sicurezza. Cicli di vita definiti: le versioni di Windows hanno un ciclo di vita di circa 10 anni (come Windows 10, terminato nel 2025), consentendo a utenti e aziende di pianificare la transizione a piattaforme più recenti.


Focus sull'hardware moderno: Windows 11 presenta requisiti hardware più rigorosi (come TPM 2.0), consentendo un sistema più sicuro ed efficiente. Cicli più brevi incoraggiano gli utenti ad aggiornare il proprio hardware per eseguire le versioni più recenti.


Semplificazione e manutenzione: mantenere più versioni di Windows con supporto attivo è costoso e complesso. Al termine del supporto (come è successo con Windows 10), Microsoft può concentrare i propri sforzi di sviluppo e sicurezza su Windows 11.

 

Cosa significa la fine del supporto:


Nessun aggiornamento di sicurezza: non sono disponibili nuove correzioni per le vulnerabilità, rendendo il sistema vulnerabile a malware e virus.


Perdita di compatibilità: gli sviluppatori di software e hardware interrompono l'ottimizzazione per le versioni precedenti, causando problemi con le nuove applicazioni e periferiche.
Fine del supporto tecnico: Microsoft interrompe l'offerta di supporto diretto per questi sistemi operativi.

 

In breve, la tendenza è verso un ecosistema Windows più moderno, sicuro e unificato, in linea con la velocità della tecnologia attuale e con l'esigenza di proteggere gli utenti in modo più proattivo.

sabato 6 giugno 2026

I sistemi operativi targati Windows: un'evoluzione naturale o una forzatura commerciale?

Windows 10 vs Windows 11 - Is Windows 10 REALLY faster??

E una frustrazione condivisa da milioni di utenti, professionisti e reparti IT in tutto il mondo.

La strategia di Microsoft con Windows 11 viene spesso vissuta non come un'evoluzione naturale, ma come una forzatura commerciale (o una forma di obsolescenza programmata). Mettere una "data di scadenza" rigida a sistemi operativi perfettamente funzionanti e imporre requisiti hardware così restrittivi (come il famigerato chip TPM 2.0 o blocchi sulle CPU) lascia obiettivamente pochissima autonomia di scelta.

I motivi dietro questa mossa sono principalmente tre:

  • Spinta economica e di ecosistema: Forzare il mercato a rinnovare l'hardware fa felici i produttori di PC (OEM) e spinge gli utenti dentro i servizi cloud e di abbonamento Microsoft.

  • Sicurezza a tappeto: Da un punto di vista strettamente tecnico, Microsoft sostiene che imporre standard hardware moderni riduca drasticamente le falle sfruttabili dai malware, scaricando però il costo di questo "scudo" sulle spalle degli utenti (e generando tonnellate di e-waste).

  • Monopolio di fatto: Sulle piattaforme desktop la concorrenza è limitata, il che permette a Redmond di dettare le regole del gioco senza temere fughe di massa verso altri sistemi.

È proprio a causa di questa sensazione di "muro contro muro" che molti utenti e appassionati stanno riscoprendo alternative, come l'esplorazione di sistemi operativi aperti e indipendenti per dare nuova vita a computer che Microsoft ha deciso di pensionare anzitempo.

è una frustrazione condivisa da milioni di utenti, professionisti e reparti IT in tutto il mondo.

La strategia di Microsoft con Windows 11 viene spesso vissuta non come un'evoluzione naturale, ma come una forzatura commerciale (o una forma di obsolescenza programmata). Mettere una "data di scadenza" rigida a sistemi operativi perfettamente funzionanti e imporre requisiti hardware così restrittivi (come il famigerato chip TPM 2.0 o blocchi sulle CPU) lascia obiettivamente pochissima autonomia di scelta.

I motivi dietro questa mossa sono principalmente tre:

  • Spinta economica e di ecosistema: Forzare il mercato a rinnovare l'hardware fa felici i produttori di PC (OEM) e spinge gli utenti dentro i servizi cloud e di abbonamento Microsoft.

  • Sicurezza a tappeto: Da un punto di vista strettamente tecnico, Microsoft sostiene che imporre standard hardware moderni riduca drasticamente le falle sfruttabili dai malware, scaricando però il costo di questo "scudo" sulle spalle degli utenti (e generando tonnellate di e-waste).

  • Monopolio di fatto: Sulle piattaforme desktop la concorrenza è limitata, il che permette a Redmond di dettare le regole del gioco senza temere fughe di massa verso altri sistemi.

È proprio a causa di questa sensazione di "muro contro muro" che molti utenti e appassionati stanno riscoprendo alternative, come l'esplorazione di sistemi operativi aperti e indipendenti per dare nuova vita a computer che Microsoft ha deciso di pensionare anzitempo.

E una frustrazione condivisa da milioni di utenti, professionisti e reparti IT in tutto il mondo.

La strategia di Microsoft con Windows 11 viene spesso vissuta non come un'evoluzione naturale, ma come una forzatura commerciale (o una forma di obsolescenza programmata). Mettere una "data di scadenza" rigida a sistemi operativi perfettamente funzionanti e imporre requisiti hardware così restrittivi (come il famigerato chip TPM 2.0 o blocchi sulle CPU) lascia obiettivamente pochissima autonomia di scelta.

I motivi dietro questa mossa sono principalmente tre:

  • Spinta economica e di ecosistema: Forzare il mercato a rinnovare l'hardware fa felici i produttori di PC (OEM) e spinge gli utenti dentro i servizi cloud e di abbonamento Microsoft.

  • Sicurezza a tappeto: Da un punto di vista strettamente tecnico, Microsoft sostiene che imporre standard hardware moderni riduca drasticamente le falle sfruttabili dai malware, scaricando però il costo di questo "scudo" sulle spalle degli utenti (e generando tonnellate di e-waste).

  • Monopolio di fatto: Sulle piattaforme desktop la concorrenza è limitata, il che permette a Redmond di dettare le regole del gioco senza temere fughe di massa verso altri sistemi.

È proprio a causa di questa sensazione di "muro contro muro" che molti utenti e appassionati stanno riscoprendo alternative, come l'esplorazione di sistemi operativi aperti e indipendenti per dare nuova vita a computer che Microsoft ha deciso di pensionare anzitempo.

domenica 27 gennaio 2019

I contenuti più amati, condivisi, virali dell'anno 2018 in Windowslandia.

Ecco la classifica dei post più visti, letti e commentati nel 2018 su Windowslandia tra guide, trucchi e consigli non solo per Windows 10, ma anche per le versioni precedenti: Windows 8 e Windows Vista senza dimenticare il mitico Windows XP ormai fuorigioco in quanto a supporto tecnico targato Microsoft.

Ma non solo sistema operativo. Anche la garfica fa il suo dovere con Paint (Windows manda in pensione Microsoft Paint Il mitico programma di fotoritocco dopo 32 anni.) i soliti aggiornamenti di sistema (Come risolvere i problemi di aggiornamento delle definizioni di Windows Defender.) e problemi generici in Windows.


I contenuti più amati, condivisi, virali dell'anno 2018 in Windowslandia.

I contenuti più amati, condivisi, virali dell'anno 2018 in Windowslandia.

Insomma, una raccolta variegata.



venerdì 28 aprile 2017

Come reimpostare automaticamente i componenti di Windows Update?

Per reimpostare automaticamente i componenti di Windows Update, eseguire la diagnostica Windows Update appropriata e quindi seguire le istruzioni sullo schermo.

Windows 10.

Scaricare ed eseguire lo strumento di risoluzione dei problemi di aggiornamento di Windows per Windows 10.

Windows 8.1, Windows 8 e Windows 7.

Scaricare ed eseguire Risoluzione dei problemi di Windows Update per Windows 8.1, Windows 8 e Windows 7.
windows-update-logoCome ripristinare i componenti di Windows Update.
Leggi anche: Ripristino di Windows Update in Windows 10 usando uno script.
Importante:

Seguire attentamente i passaggi in questa sezione. L'errata modifica del Registro di sistema può causare problemi gravi. Prima di apportare modifiche, eseguire il backup del Registro di sistema per il ripristino in caso di problemi.

Per ripristinare i componenti di Windows Update, attenersi alla seguente procedura:

  1. Aprire il prompt dei comandi. A tale scopo, utilizzare uno dei metodi seguenti, a seconda della versione di Windows:
    • Windows 10: Premere e tenere premuto (o fare clic con il pulsante destro del mouse) il pulsante con il logo Windows sulla barra delle applicazioni e quindi selezionare Prompt dei comandi (amministratore). Selezionare Sì quando viene visualizzata la casella di controllo Account utente.
    • Windows 8.1 e Windows 8: Dalla schermata iniziale, scorrere dal lato destro per visualizzare gli accessi, selezionare ricerca e quindi cercare cmd. (O, se si utilizza una tastiera e mouse, digitare cmd nella schermata iniziale.) Nei risultati della ricerca, premere e tenere premuto o fare destro con il mouse sul prompt dei comandi e quindi selezionare Esegui come amministratore.
    • Windows 7 e versioni precedenti: Premere il tasto logo Windows + R, digitare cmd nella casella Apri e quindi premere INVIO. Tasto destro del mouse su cmd e quindi selezionare Esegui come amministratore.
  2. Arrestare il servizio BITS, il servizio Windows Update e il servizio di crittografia. Aprire quindi il prompt dei comandi e digitare i comandi seguenti. Assicurarsi di premere INVIO dopo ciascun comando.
    • net stop bits
    • net stop wuauserv
    • net stop appidsvc
    • net stop cryptsvc
  3. Eliminare i file qmgr*.dat. Per fare ciò digitare al prompt dei comandi il comando seguente e premere INVIO: Del "%ALLUSERSPROFILE%\Application Data\Microsoft\Network\Downloader\qmgr*.dat"
  4. Se questo è il primo tentativo di risolvere i problemi di aggiornamento di Windows seguendo i passaggi in questo articolo, devi ignorare il passaggio 4 e andare al passaggio 5. È necessario seguire il passaggio 4 a questo punto della risoluzione dei problemi solo se non è possibile risolvere i problemi di Windows Update dopo aver eseguito tutti i passaggi tranne il passaggio 4. (Il passaggio 4 viene eseguito attraverso la modalità "Aggressive" della correzione Fix it accennata in precedenza.)
    1. Rinominare le copie di backup delle cartelle di distribuzione software. Aprire quindi il prompt dei comandi e digitare i comandi seguenti. Assicurarsi di premere INVIO dopo ciascun comando.
      • Ren %systemroot%\SoftwareDistribution SoftwareDistribution.bak
      • Ren %systemroot%\system32\catroot2 catroot2.bak
    2. Reimpostare il servizio BITS e il servizio Windows Update per il descrittore di protezione predefinito. Aprire quindi il prompt dei comandi e digitare i comandi seguenti. Assicurarsi di premere INVIO dopo ciascun comando.
      • sc.exe sdset bits D:(A;;CCLCSWRPWPDTLOCRRC;;;SY)(A;;CCDCLCSWRPWPDTLOCRSDRCWDWO;;;BA)(A;;CCLCSWLOCRRC;;;AU)(A;;CCLCSWRPWPDTLOCRRC;;;PU)
      • sc.exe sdset wuauserv D:(A;;CCLCSWRPWPDTLOCRRC;;;SY)(A;;CCDCLCSWRPWPDTLOCRSDRCWDWO;;;BA)(A;;CCLCSWLOCRRC;;;AU)(A;;CCLCSWRPWPDTLOCRRC;;;PU)
  5. Al prompt dei comandi, digitare il comando seguente e quindi premere INVIO: CD /d %windir%\system32
  6. Registrare nuovamente i file BITS e i file di Windows Update. Aprire quindi il prompt dei comandi e digitare i comandi seguenti. Assicurarsi di premere INVIO dopo ciascun comando.
    • regsvr32.exe atl.dll
    • regsvr32.exe urlmon.dll
    • regsvr32.exe mshtml.dll
    • regsvr32.exe shdocvw.dll
    • regsvr32.exe browseui.dll
    • regsvr32.exe jscript.dll
    • regsvr32.exe vbscript.dll
    • regsvr32.exe scrrun.dll
    • regsvr32.exe msxml.dll
    • regsvr32.exe msxml3.dll
    • regsvr32.exe msxml6.dll
    • regsvr32.exe actxprxy.dll
    • regsvr32.exe softpub.dll
    • regsvr32.exe wintrust.dll
    • regsvr32.exe dssenh.dll
    • regsvr32.exe rsaenh.dll
    • regsvr32.exe gpkcsp.dll
    • regsvr32.exe sccbase.dll
    • regsvr32.exe slbcsp.dll
    • regsvr32.exe cryptdlg.dll
    • regsvr32.exe oleaut32.dll
    • regsvr32.exe ole32.dll
    • regsvr32.exe shell32.dll
    • regsvr32.exe initpki.dll
    • regsvr32.exe wuapi.dll
    • regsvr32.exe wuaueng.dll
    • regsvr32.exe wuaueng1.dll
    • regsvr32.exe wucltui.dll
    • regsvr32.exe wups.dll
    • regsvr32.exe wups2.dll
    • regsvr32.exe wuweb.dll
    • regsvr32.exe qmgr.dll
    • regsvr32.exe qmgrprxy.dll
    • regsvr32.exe wucltux.dll
    • regsvr32.exe muweb.dll
    • regsvr32.exe wuwebv.dll
  7. Ripristinare Winsock. Per fare ciò digitare al prompt dei comandi il comando seguente e premere INVIO: netsh winsock reset
  8. Se si esegue Windows XP, è necessario configurare le impostazioni proxy. Per fare ciò digitare al prompt dei comandi il comando seguente e premere INVIO: Proxycfg.exe -d
    Se si eseguono altre versioni di Windows, al prompt dei comandi digitare il comando seguente e premere INVIO:
    Netsh winhttp reset proxy
  9. Riavviare il servizio BITS, il servizio Windows Update e il servizio di crittografia. Aprire quindi il prompt dei comandi e digitare i comandi seguenti. Assicurarsi di premere INVIO dopo ciascun comando.
    • net start bit
    • net start wuauserv
    • net start appidsvc
    • net start cryptsvc
  10. Solo Windows Vista: Cancellare la coda BITS. Per fare ciò digitare al prompt dei comandi il comando seguente e premere INVIO: bitsadmin.exe /reset /allusers
  11. Installare l'Agente di Windows Update più recente
  12. Riavviare il computer.
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martedì 13 settembre 2016

La storia di Microsoft, dalle origini a Windows 10.

Microsoft Windows (abbreviazioni comunemente utilizzate: "Windows" o "Win") è una famiglia di ambienti operativi e sistemi operativi dedicati ai personal computer, alle workstation, ai server e agli smartphone. Il sistema operativo si chiama così per via della sua interfaccia di programmazione di un'applicazione a finestre (che si chiamano "windows" in lingua inglese).

In particolare Microsoft Windows nasce come ambiente operativo per i sistemi operativi MS-DOS e PC DOS (dedicati ai primi home computer), e diventa sistema operativo con Windows NT (dedicato alle workstation e ai server) e Windows 95 (dedicato ai personal computer). È software proprietario della Microsoft Corporation che lo rende disponibile esclusivamente a pagamento. In particolare attualmente Microsoft Corporation commercializza solo sistemi operativi appartenenti alla famiglia Microsoft Windows: Windows 10 per i personal computer e le workstation, Windows Server 2016 per i server, Windows 10 Mobile per gli smartphone, e Windows IoT Core per i Pocket PC e i Portable Media Center.
windows
Caratteristiche
Windows è un sistema operativo concepito fin dall'inizio per essere portabile su differenti architetture, sebbene si sia diffuso quasi esclusivamente su computer con processori con architettura x86 (in passato sono state prodotte alcune versioni di Windows NT per DEC Alpha, MIPS, PowerPC e SPARC, oggi non più supportate). Attualmente sono supportate anche le nuove piattaforme a 64 bit di Intel e AMD. Dall'avvento di Windows 8, Windows ha anche una versione per ARM, i processori più diffusi nei dispositivi portatili (tablet e smartphone). La tipologia del kernel è di tipo ibrido.

Windows necessita di partizione primaria in fase di installazione per essere eseguito sin dal suo start-up. I file system spesso utilizzati sono di tipo fat, fat32 e NTFS. Il sistema è multitasking e multiutente seriale. La cartella di sistema è notoriamente Windows 32, protetta nelle modifiche ai normali utenti. Il sistema è noto per avere il cosiddetto registro di sistema come base dati per le impostazioni, opzioni del sistema nonché come riferimento per le applicazioni installate. Le periferiche di sistema vengono etichettate dal sistema con il termine Unità (es. C, D, E). I file di default vengono salvati nella cartella predefinita Documents and Settings. Il sistema necessita di antivirus in quanto facilmente vulnerabile a malware.

Leggi anche: Windows Defender è un ottimo antivirus per Windows 10, leggero, facile e sicuro.

Architettura del sistema.
Le varie famiglie di Windows hanno caratteristiche tecniche molto diverse fra loro:
    Le versioni a 16 bit erano semplicemente degli "ambienti grafici" che fornivano al programmatore un insieme di librerie e servizi per l'interfaccia grafica. In realtà le funzioni di base (l'input/output, l'accesso ai dischi e la gestione della memoria) sfruttavano i servizi del BIOS e del DOS.

    Le versioni ibride a 16/32 bit (la famiglia Windows 9x) disponevano invece di un proprio kernel in modalità protetta, che tuttavia era un'evoluzione del kernel in modalità reale del DOS. La famiglia Windows NT, invece, è basata su un kernel completamente nuovo a 32 bit (anche 64 bit da Windows XP) con architettura a microkernel ibrido.

Ciò che rende uniformi tutti i sistemi Windows è l'interfaccia ad alto livello al programmatore, costituita dalle Windows API che hanno mantenuto una forma sostanzialmente immutata dalla prima versione di Windows ad oggi.
versioni-windows
L'interfaccia grafica o GUI (graphic user interface).
Windows è sin dall'origine un sistema operativo grafico, pensato per essere utilizzato con il mouse, e a differenza dei sistemi Unix l'interfaccia grafica è un componente essenziale non opzionale. Solo nelle prime versioni di Windows NT il sottosistema grafico operava in user mode, ma a partire dalla versione 4.0 è stato portato a livello kernel per motivi di prestazioni. Si tratta di un'interfaccia a finestra che implementa la cosiddetta metafora della scrivania (Desktop Environment) con icone, pulsanti (tra cui il pulsante Start), wallpaper, barra delle applicazioni ecc...

Microsoft venne accusata di avere copiato l'interfaccia di Windows dal sistema operativo del Macintosh di Apple, il Mac OS, a sua volta ispirata a quella sviluppata dalla Xerox; Apple, tuttavia, aveva stipulato un regolare contratto con Xerox per poter utilizzare le sue risorse all'interno del progetto Macintosh. Per distribuire la prima versione di Windows, Microsoft ottenne una licenza da Apple con alcune limitazioni. Tale versione infatti non disponeva della possibilità di avere finestre affiancate: per questo in Windows 1.0 le finestre occupavano sempre tutto lo schermo, consentendo di utilizzare un solo programma per volta. In Windows 2.0 Microsoft introdusse le finestre affiancate e Apple citò in giudizio Microsoft. La causa legale si risolse, molti anni dopo, con una trattativa privata, i cui dettagli non sono completamente noti al pubblico.

La shell di Windows fino alla versione 3.1 era divisa in diversi programmi: Executive nelle prime versioni e in seguito Program Manager e File Manager. Il grande passo avanti si ebbe con la shell Explorer di Windows 95 (in italiano Gestione risorse), caratterizzata in particolare dalla barra delle applicazioni e dal menu Start. Era inoltre presente un moderno desktop, come quello presente da anni in altri sistemi operativi.

Componenti.
Tra i componenti di Windows in dotazione al sistema si ricorda il cestino, il blocco note, la calcolatrice, Paint, Windows Firewall. Windows offre la possibilità di installare la nota suite software di Microsoft Office come software di utilità personale e aziendale. Spesso in dotazione sono anche alcuni semplici videogiochi. Per la navigazione in rete in dotazione ci sono Internet Explorer e Microsoft Edge come web browser. L'accesso alle risorse avviene attraverso il File Explorer. Windows Update garantisce l'aggiornamento del sistema operativo in maniera automatica o su richiesta dell'utente.

Amministrazione.
L'amministrazione del sistema da parte dell'utente è attuata attraverso il noto Pannello di controllo, il Windows Task Manager e il Desktop remoto. È inoltre possibile utilizzare il prompt dei comandi di Windows di eredità del vecchio MS-DOS come interfaccia a riga di comando. Altri tool utili sono il ripristino configurazione di sistema e msconfig. Per la manutenzione disco rigido è presente lo scandisk, la pulizia disco e la deframmentazione del disco.

Combinazione di tasti.
In Windows è presente una funzionalità denominata "tasti di scelta rapida" ovvero combinazioni di tasti (digitati) che attivano varie operazioni. L'elenco completo delle combinazioni è descritto in Tasti di scelta rapida per Windows.

Una delle combinazioni più utilizzate è "ALT + TAB" che permette di passare da una finestra all'altra senza agire sulla barra delle applicazioni. In pratica questa combinazione attiva lo switcher ovvero il rettangolo in cui sono contenuti i task aperti (sottoforma di finestre miniaturizzate): digitando su tab (tenendo premuto su alt) si passa da un programma all'altro. Invece, "ALT + WINDOWS[2]" attiva sempre lo switcher ma con le finestre miniaturizzate in forma tridimensionale.
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Reti Windows.
In ambito aziendale sono diffuse reti dati che collegano tra loro computer client di tipo Windows spesso connesse a server con sistema operativo Windows Server.

Famiglie di Microsoft Windows.
Prima di Windows XP, Microsoft commercializzava due linee separate di sistemi operativi. La prima (rappresentata da Windows 95, Windows 98 e Windows ME) era progettata per computer monoutente, quindi tipicamente domestici e per le piccole aziende. Disponeva di una buona compatibilità con i programmi sviluppati per MS-DOS, e poteva funzionare anche su quelli di fascia più bassa.

L'altra linea (rappresentata da Windows NT e Windows 2000) era pensata, fin dalla struttura del file system, per computer multiutente. Microsoft indirizzò queste versioni alle aziende e ai server, e al prezzo di maggiori richieste in fatto di potenza di calcolo e di memoria e di una ridotta compatibilità con i software MS-DOS. Era caratterizzata da una stabilità solitamente maggiore e disponeva di caratteristiche pensate per le grandi aziende.

Con l'aumento vertiginoso e a buon mercato della potenza di calcolo, non sussistevano più le ragioni per proseguire con due linee di prodotti separate. Windows XP è il tentativo di offrire un'unica piattaforma client, sia per gli utenti privati che per le piccole e grandi aziende. Solo la linea server, pur essendo basata essenzialmente sullo stesso kernel e sullo stesso codice sorgente, è commercializzata come prodotto distinto col nome di Windows Server 2003.

Gli ambienti operativi e i sistemi operativi Microsoft Windows possono essere raggruppati in alcune grandi famiglie.
windows-versions
Ambienti operativi a 16 bit.
Questi forniscono semplicemente un'interfaccia grafica, detta desktop e richiedono un sistema operativo separato per i servizi essenziali (come l'accesso ai dischi, il monitoraggio della tastiera per l'input, e così via) che usualmente era MS-DOS della stessa Microsoft.
    Windows 1.0, del 1985.
    Windows 2.0, del 1987.
    Windows 2.10, del 1988.
    Windows 2.11, del 1989.
    Windows 3.0, del 1990.
    Windows 3.1, del 1992.
    Windows for Workgroups 3.1 (Cato), del 1992.
    Windows for Workgroups 3.11 (Snowball), del 1993.
    Windows for Workgroups 3.2 (versione cinese di Windows for Workgroups 3.11).

Sistemi operativi ibridi 16/32 bit.
Exquisite-kfind.png     Lo stesso argomento in dettaglio: Windows 9x.
I servizi del sistema operativo DOS vengono integrati in Windows. Questi sistemi operativi vengono spesso indicati con il nome "Windows 9x".
    Windows 93 del 1993, ma mai distribuito (si tratta dell'unica release di Windows ad essere ibrida tra 8 e 16 bit).
    Windows 95 del 1995.
    Windows 98 del 1998.
    Windows 98 SE (Second Edition) del 1999.
    Windows ME del 2000, che ha conosciuto una diffusione minore rispetto ai due precedenti, a causa dei suoi numerosi bug.

Sistemi operativi a 32 bit.
Exquisite-kfind.png     Lo stesso argomento in dettaglio: Windows NT.
Originariamente progettati per il mercato professionale con il progetto di un sistema operativo completamente nuovo, compongono la famiglia Windows NT.
    Windows NT 3.1 distribuito nel 1993
    Windows NT 3.5 distribuito nel 1994
    Windows NT 3.51 distribuito nel 1995
    Windows NT 4.0 distribuito nel 1996
    Windows 2000 distribuito nel 1999
    Windows XP distribuito nel 2001
    Windows Server 2003 distribuito nel 2003
    Windows FLP distribuito nel 2006 e creato per girare su hardware più vecchi
    Windows XP Media Center Edition distribuito nel 2005
    Windows Vista distribuito nel 2007 (per il pubblico)
    Windows Home Server distribuito nel 2007
    Windows Server 2008 distribuito nel 2008
    Windows 7 distribuito nel 2009
    Windows Thin PC (variante di Windows 7) distribuito nel 2011
    Windows 8 distribuito nel 2012
    Windows 8.1 aggiornamento di Windows 8, disponibile dal 17 ottobre 2013
    Windows 10, distribuito il 29 luglio 2015

Sistemi operativi a 64 bit per architetture EM64T e AMD64.
Lo sviluppo tecnologico portò allo sviluppo di tecnologie quali Intel EM64T e AMD AMD64, che estendono il set tradizionale di istruzioni a 32 bit X86. Il supporto a questa nuova architettura nacque inizialmente con le versioni x64 di Windows XP e Windows Server, per poi estendersi a tutte le versioni successive di Windows. Dopo Windows XP, ogni sistema operativo avrà la sua versione a 64 bit.
    Windows XP Professional x64 Edition
    Windows Server 2003
    Windows Vista distribuito nel 2006 per le aziende e nel 2007 per il pubblico
    Windows Home Server distribuito nel 2007
    Windows Server 2008 distribuito nel 2008
    Windows 7 distribuito nel 2009
    Windows Server 2008 R2 distribuito nel 2009
    Windows 8 distribuito nel 2012
    Windows Server 2012 distribuito nel 2012
    Windows 8.1 aggiornamento di Windows 8, distribuito il 17 ottobre 2013
    Windows 10, distribuito il 29 luglio 2015
Win10_Windows_ProductFamily_Web
Sistemi operativi per Smartphone e Tablet basati su architettura ARM.
    Windows Phone 7 distribuito nell'ottobre 2010 (basato su Windows CE).
    Windows Phone 7.5 aggiornamento di Windows Phone 7, distribuito nel settembre 2011.
    Windows Phone 7.8 aggiornamento di Windows Phone 7.5, distribuito nel gennaio 2013.
    Windows Phone 8, basato sul kernel di Windows 8 (Windows NT 6.2) e distribuito nell'ottobre 2012.
    Windows Phone 8.1 aggiornamento di Windows Phone 8, distribuito nell'aprile 2014.
    Windows RT distribuito nell'ottobre 2012, versione per tablet ARM di Windows 8.
    Windows 10 Mobile, distribuito a marzo 2016 come aggiornamento per quasi tutti i Lumia Windows Phone 8.1

Sistemi operativi a 64 bit per architettura IA-64.
Già alla fine degli anni ottanta e nei primi anni novanta, Hewlett-Packard si rese conto della limitazione dell'architettura X86 che dominava il mercato. Dallo sforzo per migliorare questa tecnologia, nacquero prima EPIC e poi, con la collaborazione di Intel, la versione definitiva dell'architettura, IA-64. Questa nuova architettura si pone come successore di x86 e delle architetture RISC, rinnovando completamente il set di istruzioni e basandosi soprattutto sul parallelismo di istruzioni. Al momento IA-64 è limitata al campo server e probabilmente non ne saranno più sviluppati.
    Windows XP 64 bit Edition
    Windows Server 2008
    Windows Server 2012

Sistemi operativi per sistemi embedded e altri.
    Windows CE kernel su cui si basano sistemi operativi per PDA, sub-notebook e altri sistemi embedded.
    Windows XP Tablet PC Edition per apparecchi con touch screen come Tablet PC e Ultra Mobile PC.
    Windows XP Embedded per sistemi embedded x86 come bancomat, registratori di cassa, slot machines, ecc. Utilizza i binari di Windows XP.
    Windows NT per DEC Alpha e IBM PowerPC (non più supportati dal 2000).
Sistemi operativi beta o cancellati
    Windows Nashville, mai distribuito al pubblico, originariamente destinato a essere distribuito nel 1996 come Windows 96
    Windows Odyssey, mai distribuito al pubblico
    Windows Neptune, mai distribuito al pubblico
    Windows Whistler, mai distribuito ma funzionante
windows-10-technical-preview-start-menu
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sabato 30 aprile 2011

Come misurare la capacità della configurazione hardware e software in Windows.

Windows misura la capacità della configurazione hardware e software del computer ed esprime questa misura con un numero denominato punteggio di base. Un punteggio di base più alto indica in genere che le prestazioni del computer saranno migliori e più veloci rispetto a quelle di un computer con un punteggio di base più basso, in particolare durante l'esecuzione di attività più avanzate e a elevato consumo di risorse.

Ogni componente hardware riceve un proprio punteggio parziale. Il punteggio di base del computer è determinato dal punteggio parziale più basso. Se ad esempio il punteggio parziale più basso di un singolo componente hardware è 2,6, il punteggio di base sarà 2,6. Il punteggio di base non è una media dei punteggi parziali combinati. I punteggi parziali possono tuttavia offrire una panoramica sulle prestazioni dei componenti più importanti e aiutare nel decidere quali componenti aggiornare.
È possibile utilizzare il punteggio di base per acquistare programmi e altri software adeguati al punteggio di base del proprio computer. Se ad esempio il computer ha un punteggio di base pari a 3,3, è possibile acquistare qualunque software progettato per questa versione di Windows per il quale sia necessario un computer con un punteggio di base uguale o inferiore a 3.

I punteggi attualmente possono variare da 1,0 a 7,9. Indice prestazioni Windows è progettato per gestire i progressi nella tecnologia dei computer. Con l'aumento della velocità e delle prestazioni dell'hardware, verranno implementati intervalli di punteggi più ampi. Gli standard per ogni livello dell'indice resteranno generalmente invariati. In alcuni casi, tuttavia, potrebbero essere sviluppati nuovi test che producono punteggi più bassi. Per visualizzare il punteggio di base del computer Fare clic per aprire Strumenti e informazioni sulle prestazioni del sistema.

Esaminare il punteggio di base di Indice prestazioni Windows e i diversi punteggi parziali per il computer. Se di recente l'hardware è stato aggiornato e si desidera verificare se il punteggio è cambiato, fare clic su Riesegui la valutazione. Se viene chiesto di fornire una password amministratore o una conferma, digitare la password o confermare. Se non vengono visualizzati punteggi parziali e un punteggio di base, fare clic su Classifica computer. Se viene chiesto di fornire una password amministratore o una conferma, digitare la password o confermare.

Informazioni sul punteggio di base del computer.
Leggi anche: Il Controllo account utente è utile nella protezione del PC dagli hacker e da software dannosoSicurezza, Sistema, Windows 7
Il punteggio di base rappresenta le prestazioni minime del sistema e si basa sulle capacità di diverse parti del computer, fra cui memoria ad accesso casuale (RAM, Random Access Memory), CPU, disco rigido, prestazioni grafiche generali sul desktop e funzionalità grafiche 3D.

Di seguito vengono riportate descrizioni generiche delle prestazioni previste per un computer che riceve i punteggi di base seguenti:

    Un computer con un punteggio di base di 1,0 o 2,0 in genere ha capacità sufficienti per eseguire attività di elaborazione generali, ad esempio eseguire programmi di produttività per l'ufficio e ricerche su Internet. Un computer con questo punteggio di base tuttavia non è in genere sufficientemente potente per eseguire Aero o le altre funzionalità multimediali avanzate disponibili in Windows 7.

    Un computer con un punteggio di base pari a 3,0 è in grado di eseguire Aero e molte funzionalità di Windows 7 a un livello di base. Potrebbe infatti non essere possibile usufruire appieno di alcune delle funzionalità avanzate di Windows 7. Ad esempio, un computer con un punteggio di base pari a 3,0 è in grado di visualizzare il tema di Windows 7 con una risoluzione di 1280 × 1024, ma potrebbe avere difficoltà nell'eseguire tale tema su più monitor. Oppure tale computer è in grado di riprodurre i contenuti della TV digitale, ma potrebbe avere difficoltà nel riprodurre i contenuti della TV ad alta definizione (HDTV, High Definition Television).

    Un computer con un punteggio di base pari a 4,0 o 5,0 è in grado di eseguire nuove funzionalità di Windows 7 e di supportare l'esecuzione simultanea di più programmi.

    Un computer con un punteggio di base pari a 6,0 o a 7,0 è dotato di un disco rigido più veloce e può supportare l'utilizzo intensivo di risorse grafiche di fascia alta, ad esempio i giochi 3D e a più giocatori o la registrazione e la riproduzione di contenuti HDTV.

Se per un determinato programma o una funzionalità di Windows 7 è necessario un punteggio di base superiore a quello corrente, è possibile aggiornare l'hardware affinché soddisfi tale punteggio. Se si installa un nuovo componente hardware e si desidera verificare se il punteggio è cambiato, fare clic su Riesegui la valutazione. Se viene chiesto di fornire una password amministratore o una conferma, digitare la password o confermare. 

Informazioni sui punteggi parziali del computer.

I punteggi parziali sono il risultato di test condotti sui componenti hardware del computer, tra cui RAM, CPU, disco rigido, hardware grafico per desktop generico e per giochi 3D. Se il punteggio di base corrente non è sufficiente per un programma o una funzionalità di Windows 7, è possibile utilizzare i punteggi parziali per individuare i componenti da aggiornare.


Il punteggio di base è un buon indicatore delle prestazioni del computer a livello generale. I punteggi parziali consentono di ottenere informazioni sul livello delle prestazioni del computer per l'esecuzione di determinate attività:

    Produttività per l'ufficio. Se si utilizza il computer quasi esclusivamente per applicazioni di produttività per l'ufficio, ad esempio per elaborare testi, lavorare con fogli di calcolo, utilizzare la posta elettronica e Internet, è importante che alle categorie della CPU e della memoria corrispondano punteggi parziali elevati. Punteggi parziali uguali o superiori a 2,0 sono in genere sufficienti nelle categorie della grafica desktop e della grafica 3D.

    Giochi e programmi che comportano l'utilizzo esteso delle risorse grafiche Se si utilizza il computer per giochi o programmi che comportano l'utilizzo esteso delle risorse grafiche, ad esempio programmi di modifica dei video digitali o giochi realistici in prima persona, è importante che alle categorie della RAM, della grafica desktop, della grafica per giochi 3D e della CPU corrispondano punteggi parziali elevati. Un punteggio parziale uguale o superiore a 3,0 è in genere sufficiente nella categoria del disco rigido.

    Funzionalità Media Center. Se si utilizza il computer come Media Center per l'utilizzo di funzionalità multimediali avanzate, ad esempio la registrazione di programmi HDTV, è importante che alle categorie CPU, disco rigido e grafica desktop siano assegnati punteggi parziali elevati. Punteggi parziali uguali o superiori a 3,0 sono in genere sufficienti nelle categorie della memoria e della grafica 3D.

Se non è possibile aggiornare il punteggio di base o i punteggi parziali.

Le condizioni seguenti potrebbero impedire a Windows di aggiornare Indice prestazioni Windows:

    Alimentazione a batteria.‌ Windows tenta automaticamente di conservare l'energia quando è alimentato solo a batteria. Se il computer è alimentato a batteria, le prestazioni non verranno valutate in base alle reali capacità. Collegare il computer alla rete elettrica e rieseguire la valutazione.

    Spazio libero su disco insufficiente. Lo strumento di valutazione di Indice prestazioni Windows crea un file di test sul disco rigido. Se non è disponibile spazio su disco sufficiente per creare il file di test, la valutazione non verrà completata. È possibile utilizzare lo strumento Pulizia disco per liberare spazio su disco. Per ulteriori informazioni, vedere Eliminare i file tramite Pulizia disco.

    La valutazione è già in corso. Se lo strumento di valutazione di Indice prestazioni Windows è già in esecuzione, non è possibile aggiornare i punteggi.

    Il driver video non è aggiornato. Se il computer utilizza una versione vecchia del driver video, è possibile che i punteggi non vengano aggiornati. Per ulteriori informazioni, vedere Aggiornare i driver: collegamenti consigliati.

    Il supporto multimediale è assente. Se il computer non dispone di supporto multimediale, non è possibile aggiornare i punteggi.

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lunedì 28 marzo 2011

Come velocizzare Windows Vista, prima parte.

Ancora prima della sua uscita già sapevamo che Windows Vista avrebbe richiesto una grande quantità di risorse e che questo avrebbe comportato un sacrificio in termini di velocità.

La scarsa reattività di Windows Vista, insieme all’incompatibilità di alcuni giochi e di alcune applicazioni di produttività, ha convinto molti a tentare il downgrade a Windows XP.

Si tratta di una soluzione spesso necessaria, ma non sempre indispensabile: in molti casi sarebbe sufficiente ottimizzare Windows Vista per avere un sistema più maneggevole.

In questa guida cercheremo di offrire qualche spunto interessante, a volte raccogliendo quanto già seminato, a volte proponendo qualcosa di nuovo.
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1) Disabilitare Aero.
Innanzitutto occorre parlare del cambiamento più evidente (almeno a colpo d'occhio) che ha sconvolto l'interfaccia grafica del caro Windows XP, ovvero “The Aero Experience”.

Come sappiamo, con questa GUI sono stati aggiunti alcuni effetti grafici assolutamente spettacolari e alcune funzioni che possono talora ricordare quelle del sistema operativo Mac OS X Tiger. Tuttavia per apprezzare l’interfaccia Aero è necessario un processore di nuova generazione con almeno 1GHz di clock, una scheda video compatibile con DirectX 9.0 e dotata di almeno 128 MB di RAM, un minimo di 1GB di memoria e 15GB di spazio libero sull’hard disk.
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Se Windows Vista riconosce la presenza di questi requisiti di sistema, adotta Aero come tema di default. Nel far questo, il sistema (e in particolar modo la GPU) viene investito del compito di gestire i complessi calcoli necessari per produrre trasparenze, ombreggiature e animazioni tridimensionali. Va da sé che il maggior carico si traduce in una minore durata della batteria e in una minore fluidità del sistema.

Queste considerazioni potrebbero spingere qualcuno a decidere di disabilitare Aero. Ecco come:
  • tasto destro sul desktop (non sulle icone presenti)
  • selezionare Colore e aspetto finestre
  • cliccare su Apri proprietà aspetto classico per ulteriori opzioni sui colori
  • selezionare quindi uno dei temi disponibili, come ad esempio il tema classico di Windows
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2) Disabilitare l'ibernazione.
Passiamo quindi ad un altro suggerimento strettamente attinente ai computer portatili: l'ibernazione.
Così come il tema Aero, di cui abbiamo discusso prima, l'ibernazione viene proposta di default per tutti i sistemi portatili che istallano Windows Vista.

Altrettanto di default verrà quindi creato dal sistema operativo un file (utile al processo di ibernazione) chiamato hiberfil.sys. Il problema è che il processo di ibernazione, come dice la parola stessa, congela lo stato in cui il computer si trova in un preciso istante memorizzando, tra l'altro, il contenuto della RAM sul disco rigido in modo da poterne ricaricare il contenuto in una fase successiva. Si evince che la dimensione del  suddetto file sarà pari a quella della memoria fisica del sistema che oramai è almeno 1 o 2 GB e che in alcuni casi potrebbe essere maggiore.

Detto questo, e aggiunto che già la sola istallazione di Vista richiede circa 10 GB di spazio, è comprensibile che la caratteristica di ibernazione potrebbe comportare uno spreco inutile di risorse, soprattutto se quest'ultima caratteristica non viene utilizzata o utilizzata raramente. Ricordiamo che rimarrà comunque disponibile la funzionalità di sospensione.
Leggi anche: Come misurare la capacità della configurazione hardware e software in Windows.
Vediamo quindi come disabilitare l'ibernazione lasciando lo spazio disco disponibile per altri usi e applicazioni:
  • Aprire il prompt dei comandi (ad esempio eseguendo CMD.exe)
  • Digitare powercfg –h off
A questo punto l'ibernazione è disabilitata senza la necessità di riavviare il PC. Ovviamente il file di cui parlavamo prima ed altri elementi utili all'ibernazione verranno eliminati.

3) Disabilitare l'indicizzazione.
Ci occupiamo ora dell'indicizzazione: Windows Vista, durante la sue esecuzione, si occupa di indicizzare i file e le cartelle presenti sul disco rigido per consentirne una più rapida ricerca. Si capisce che soprattutto nel caso di un disco molto grande e zeppo di file, come spesso accade a chi fa file sharing, la richiesta di risorse da parte di questa funzionalità potrebbe essere troppo onerosa. Eliminare il processo di indicizzazione potrebbe essere motivato anche da altre circostanze: ad esempio potremmo voler istallare sul nostro computer un altro software di ricerca di file e documenti (vedi Google's Desktop Search) oppure potremmo servirci di più macchine virtuali, nel qual caso l'unica necessità è la migliore performance di sistema e la ricerca è una funzione di fatto inutilizzata.

Per ovviare a questo inconveniente possiamo agire a differenti livelli. Per una soluzione più lasca è sufficiente:
  • Selezionare le opzioni di indicizzazione dal pannello di controllo
  • Selezionare il pulsante modifica
  • A questo punto deselezionare tutte le opzioni del riquadro in alto e lasciare solamente nella parte inferiore la voce “start menu” (anche se potremmo togliere anche quella)
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Se invece volessimo eliminare alla base tutte le caratteristiche di indicizzazione è necessario andare ad agire sui processi. Per fare questo:
  • Aprire gli strumenti di amministrazione dal pannello di controllo
  • Aprire la voce servizi
  • A questo punto cercare tra tutti i servizi mostrati nell'elenco il servizio Windows Search
  • Disabilitare l'avvio del servizio in fase di startup
  • Fermare il servizio
Una volta eseguito quanto detto per sopprimere il servizio di indicizzazione dei file possiamo eseguire un altro step nel caso in cui pensiamo di non dover mai più utilizzare tale servizio, o comunque nel caso in cui non prevediamo di riabilitarlo a breve.

In particolare si tratta di cancellare le cartelle che contengono i file di indicizzazione. Per fare questo:
  • Raggiungere la directory C:\ProgramData\Microsoft\Search folder; siccome si tratta di una directory nascosta è necessario poterla visualizzare rendendola visibile tramite strumenti>opzioni cartella>mostra file e cartelle nascoste.
  • Cancellare tale directory.
4) Disabilitare RDC.
Questo trick è relativo alla sincronizzazione dei file tra due PC collegati in rete.
Il servizio incriminato è questa volta quello di compressione differenziale remota (RDC). Attraverso RDC, il sistema operativo esegue una compressione sui file da trasferire tra due computer in modo da ottimizzare ilquantitativo dei dati in transito e minimizzare l'utilizzo della banda di rete.


Per disabilitare la compressione differenziale remota:
  • Dal pannello di controllo selezionare disinstalla programma
  • Nel pannello di sinistra selezionare la voce abilita o disabilità funzionalità di Windows
  • Deselezionare la checkbox della  compressione differenziale remota e selezionare ok
C'è tuttavia da sottolineare che per alcuni scenari la caratteristica che abbiamo poc'anzi disabilitato potrebbe avere invece una notevole importanza.

5) Disabilitare UAC
Questo tip riguarda il controllo degli accessi. Questa funzione è conosciuta con la sigla UAC ed è stata pensata per impedire a qualche malintenzionato di eseguire operazioni da remoto sul nostro PC. Chiaramente con questo consiglio usciamo leggermente dalla strada del miglioramento delle performance ed entriamo in quella dell'usabilità del S.O.

In particolare la disabilitazione dell'UAC permette all'utente di non sentirsi frustrato nella continua accettazione di ogni operazione che ha scelto di eseguire. È vero che in questo modo potremmo abbassare leggermente il livello di guardia verso gli attacchi esterni, ma in compenso proteggeremmo il nostro equilibrio mentale. Per disabilitare l'UAC:
  • Andare sul pannello di controllo
  • Selezionare account utente
  • Mettere a off il controllo account utente
  • Deselezionare il box di controllo account utente
  • Riavviare il computer
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6) Disabilitare la creazione di punti di ripristino.
Come ultima serie di punti da seguire aggiungiamo una piccola accortezza che molti utenti avranno già utilizzato nella vecchia versione del sistema operativo XP: la disabilitazione delle funzionalità di ripristino. È vero che a volte è molto utile avere un punto di ritorno al quale tornare in caso di problemi gravi di funzionamenti, ma è altrettanto vero che godere di questa opportunità richiede un dispendio di risorse non indifferente e può capitare che, o tornare indietro non risolve il problema oppure che non abbiamo un punto di ripristino adeguato. Quindi, con la consapevolezza di prendersi qualche rischio in più possiamo disabilitare il ripristino automatico nel seguente modo:
  • Andare su pannello di controllo e quindi Sistema
  • Selezionare protezione di sistema sul pannello di sinistra
  • Deselezionare il disco primario
  • Infine accettare le condizioni che ci vengono proposte
Infine ricordiamo di tenere sempre il sistema operativo e i driver dei propri componenti e periferiche aggiornati all'ultima versione disponibile. Non è infrequente che un aggiornamento di Windows Vista o dei driver si traduca in un miglioramento delle performance, anche in fase di avvio.

Windows Vista con l’ultimo service pack è supportato in versione estesa fino all’11 aprile 2017;
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domenica 27 marzo 2011

Microsoft Security Essentials protezione antivirus di qualità elevata e di facile utilizzo.

Microsoft Security Essentials fornisce protezione in tempo reale per il PC di casa contro virus, spyware e altri software dannosi.

È possibile scaricare Microsoft Security Essentials gratuitamente dal sito Microsoft. Questo software è semplice da installare, facile da utilizzare ed è sempre aggiornato per garantire la protezione del PC mediante le tecnologie più recenti. È facile capire se il PC è protetto, in quanto è sufficiente verificare che l'icona sia verde. Semplice.

Microsoft Security Essentials opera in background in modo discreto ed efficace, permettendo all'utente di utilizzare il PC Windows nel modo desiderato, —senza subire interruzioni o lunghi tempi di attesa.

Per ulteriori informazioni, definizioni e analisi relative a tutte le ultime minacce da cui Microsoft Security Essentials protegge il computer, consultare il Microsoft Malware Protection Center (disponibile solo in inglese). 

Trovare informazioni, aggiornamenti di definizioni e analisi di tutte le ultime minacce contro cui Microsoft Security Essentials può aiutare a proteggere il computer nel Microsoft Malware Protection Center (disponibile solo in lingua inglese).


Requisiti minimi di sistema per Microsoft Security Essentials.

Sistema operativo: software autentico Windows XP Service Pack 3 (SP3); Windows Vista (Gold, Service Pack 1 o Service Pack 2); Windows 7

* Per Windows XP, un PC con una velocità di clock della CPU pari almeno a 500 MHz e con almeno 256 MB di RAM.
* Per Windows Vista e Windows 7, un PC con una velocità di clock della CPU pari almeno a 1,0 GHz e con almeno 1 GB di RAM.
* Monitor VGA con risoluzione minima 800 × 600.
* 200 MB di spazio disponibile sul disco rigido.
* Per installare e scaricare le ultime definizioni di virus e spyware per Microsoft Security Essentials è necessaria una connessione a Internet.
* Browser Internet:
o Windows Internet Explorer 6.0 o versione successiva.
o Mozilla Firefox 2.0 o versione successiva.
* Microsoft Security Essentials supporta anche la modalità Windows XP in Windows 7. Per ulteriori informazioni, vedere requisiti di sistema per la modalità Windows XP di Windows 7.
Leggi anche: Come risolvere i problemi di aggiornamento delle definizioni di Windows Defender.

Screenshots.

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lunedì 21 marzo 2011

Come disinstallare Ubuntu utilizzando il DVD di Windows 7 (o Vista).

Questo metodo si può utilizzare quando abbiamo installo Windows ed Ubuntu in dual-boot ed in partizioni autonome. Rispetto agli altri metodi, questo, è utilizzabile anche se i sistemi operativi installati non si avviano.

Ovviamente anche se Windows non è avviabile, dovrà essere, comunque, integro. Il metodo funziona anche se vi sono più sistemi operativi Microsoft contemporaneamente presenti. Per prima cosa serve il DVD di Windows 7 (o Vista).

Se non lo avete o se volete procedere con maggiore velocità, passate tranquillamente al successivo CASO 3 o CASO 4. Inserite il DVD di Windows nel lettore e riavviate il computer.

Se il DVD non parte e viene nuovamente caricato Grub (la schermata iniziale che vi fa scegliere con quale sistema operativo partire), allora dovete settare il boot del bios per l'avvio da lettore DVD. Per vedere come fare vi rimando alla pagina: Il CD di Ubuntu non viene caricato (metodo 2: Settare il Boot del Bios)

Dopo il caricamento dei file dal DVD di Windows (impiega diversi minuti), ci apparirà la schermata sottostante con il linguagio già preconfigurato. Basta fare click su Avanti (freccia rossa).


Dopo il caricamento dei file necessari, apparirà la schermata sottostante.
Leggi anche: Opzioni di avvio avanzate in Windows 7.
Dovete semplicemente fare click su Ripristina il computer (freccia rossa).
 Arrivati alla schermata Opzioni ripristino di sistema, scegliete la prima: Utilizzare strumenti di ripristino .....

Verrà proposta la maschera per la scelta dello strumento di ripristino.

Scegliete la prima opzione: Ripristina all'avvio (indicata dalla freccia). Tutto fatto. Basta fare click sul tasto Riavvia.



Il computer verrà riavviato. Togliete il DVD dal lettore e se tutto è andato bene, si avvierà Windows, mentre di Ubuntu (Grub) non si avrà traccia apparente.

Se avete un solo sistema operativo Wndows installato, l'avvio sarà automatico.

Se invece avete più sistemi Windows installati (ad esempio Seven e XP), allora vi apparirà il boot manager di Windows che vi farà scegliere quale sistema avviare.
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