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domenica 25 ottobre 2026

Come migliorare la stabilità generale dei giochi in Windows 11

Windows 11 vs 10 per PC gaming: cosa cambia? - Morethantech

Se per stabilità intendi meno crash, meno stuttering, meno freeze e frame-time più regolare, su Windows 11 conviene lavorare più sulla coerenza del sistema che sui "tweak miracolosi" per aumentare gli FPS.

1. Parti da una base pulita

Prima di modificare Windows:

  • aggiorna Windows 11;

  • aggiorna driver GPU;

  • aggiorna driver chipset;

  • installa gli aggiornamenti del BIOS/UEFI solo se appropriati per la tua scheda madre;

  • aggiorna i driver LAN/Wi-Fi e audio;

  • riavvia il PC dopo gli aggiornamenti.

Evita di installare programmi che promettono di "ottimizzare automaticamente" centinaia di impostazioni.


2. Controlla la stabilità hardware prima di Windows

Se il PC è instabile, nessun tweak software risolverà realmente il problema.

Controlla soprattutto:

  • temperature CPU/GPU;

  • RAM;

  • SSD;

  • alimentazione;

  • overclock/undervolt;

  • stabilità della CPU;

  • stabilità della GPU.

Se hai overclock o undervolt

Per prima cosa prova una configurazione stock.

Esempio:

Overclock CPU       → OFF
PBO/Curve Optimizer → default
GPU undervolt       → OFF
RAM overclock       → temporaneamente default

Se i crash spariscono, hai trovato una pista importante.


3. RAM: attenzione a XMP/EXPO

XMP/EXPO aumenta la frequenza della RAM e normalmente è perfettamente utilizzabile, ma un profilo apparentemente stabile può produrre errori occasionali.

Sintomi possibili:

  • crash casuali;

  • giochi che si chiudono senza motivo;

  • BSOD;

  • file corrotti;

  • errori apparentemente "random".

Se stai cercando la causa di crash inspiegabili, fai un test con RAM a impostazioni predefinite.

Se il sistema diventa stabile, puoi poi provare a impostare nuovamente XMP/EXPO e testare la memoria.


4. Mantieni spazio libero sull'SSD

Non riempire completamente il disco.

Per esempio, se hai:

SSD da 1 TB

evita di portarlo continuamente al 99%.

Mantieni una quantità ragionevole di spazio libero per:

  • aggiornamenti;

  • cache;

  • file temporanei;

  • shader cache;

  • file di paging;

  • operazioni del sistema.

Non è necessario seguire regole rigide tipo "devi avere esattamente il 20% libero": l'importante è non lavorare costantemente con il disco quasi pieno.


5. Controlla la salute dell'SSD

Se i giochi sono installati su un SSD problematico, puoi avere:

  • caricamenti anomali;

  • stuttering;

  • errori;

  • crash;

  • file corrotti.

Controlla i dati SMART con un programma affidabile.

Se compaiono errori o valori preoccupanti, non iniziare a modificare Windows: prima va verificato il dispositivo di archiviazione.


6. Non disabil GB non registri gameplay, durante la diagnosi puoi disattitare il file di paging

Una vecchia "ottimizzazione" consiste nel disabilitare la memoria virtuale.

Non è una buona impostazione generale.

Per Windows 11 e giochi moderni è normalmente preferibile lasciare:

Gestione automatica delle dimensioni del file di paging

oppure configurarlo consapevolmente se hai una necessità specifica.

Con 32 GB di RAM, ad esempio, non significa che il pagefile sia automaticamente inutile.


7. Impostazioni grafiche di Windows

Vai in:

Impostazioni → Sistema → Schermo → Grafica

Controlla:

  • GPU utilizzata dal gioco;

  • modalità prestazioni;

  • ottimizzazioni per i giochi in modalità finestra;

  • impostazioni predefinite della GPU.

Per un desktop con una GPU dedicata, assicurati che il gioco utilizzi effettivamente quella GPU.


8. Modalità Gioco

Vai in:

Impostazioni → Giochi → Modalità gioco

e lascia Modalità gioco attiva.

Non aspettarti un enorme aumento degli FPS, ma è una configurazione ragionevole per un sistema da gaming.


9. Non modificare 50 servizi Windows

Questa è una delle cose che più spesso peggiora la stabilità.

Guide del tipo:

"Disabilita questi 30 servizi per avere +20 FPS"

sono da prendere con molta cautela.

Un servizio che sembra inutile potrebbe essere necessario a:

  • Windows Update;

  • rete;

  • periferiche;

  • Xbox;

  • audio;

  • sicurezza;

  • aggiornamenti dei driver;

  • software del produttore.

Meglio intervenire solo quando hai identificato un problema specifico.


10. Riduci i programmi in background

Controlla:

Impostazioni → App → Avvio

Disabilita i programmi che non ti servono.

Esempio:

Launcher inutilizzati      → OFF
Updater inutili            → OFF
Software RGB non necessario→ OFF
Programmi di sincronizzazione → secondo necessità
Software che usi ogni giorno → ON

Non devi trasformare Windows in un sistema "vuoto".

L'obiettivo è ridurre il software superfluo, non eliminare tutto.


11. Gestisci gli overlay

Durante la ricerca di stuttering, prova a ridurre il numero di overlay.

Potresti avere contemporaneamente:

  • Steam Overlay;

  • Discord Overlay;

  • NVIDIA Overlay;

  • Xbox Game Bar;

  • RTSS;

  • software del produttore della scheda madre.

Per diagnosticare un problema, prova temporaneamente una configurazione minima.

Esempio
RTSS                  → ON
Steam Overlay         → OFF
Discord Overlay       → OFF
NVIDIA Overlay        → OFF
Xbox Game Bar         → OFF

Poi confronta il gioco.

Se il problema scompare, riattivali uno alla volta.


12. Attenzione alla registrazione in background

Funzioni come:

  • Game Bar;

  • ShadowPlay;

  • software AMD;

  • OBS;

  • altri programmi di recording

possono aggiungere carico.

Se non registri gameplay, durante la diagnosi puoi disattivare temporaneamente la registrazione automatica.


13. Usa driver GPU stabili

Non devi necessariamente installare ogni nuovo driver GPU il giorno in cui esce.

Se il sistema è stabile:

Driver attuale
      ↓
nuovo driver
      ↓
crash/stutter

puoi verificare se il problema è comparso con quella versione.

Al contrario, se hai problemi con un gioco appena uscito, un driver più recente può contenere una correzione.

La regola pratica è:

driver recente e affidabile, non "ultimo a tutti i costi".


14. Installazione pulita del driver GPU

Se hai:

  • crash del driver;

  • schermate nere;

  • artefatti;

  • problemi dopo molti aggiornamenti;

  • comportamento anomalo della GPU;

può essere utile fare una reinstallazione pulita del driver.

In casi problematici si può utilizzare DDU (Display Driver Uninstaller) in modalità provvisoria, quindi reinstallare il driver ufficiale.

È però uno strumento da usare quando serve, non ad ogni aggiornamento.


15. Controlla Windows Event Viewer

Questo è uno strumento molto sottovalutato.

Premi:

Win + X → Visualizzatore eventi

oppure cerca:

Visualizzatore eventi

Controlla:

Registri di Windows → Sistema

e:

Registri di Windows → Applicazione

Cerca gli errori avvenuti esattamente nell'orario del crash.


16. Cerca il modulo che crasha

Esempio:

Nome applicazione che ha generato l'errore:
Game.exe

Modulo che ha generato l'errore:
nvwgf2umx.dll

Questo può indicare un problema nello stack grafico/driver NVIDIA.

Altro esempio:

Game.exe
ucrtbase.dll

Non significa automaticamente che ucrtbase.dll sia difettoso: potrebbe essere semplicemente il punto in cui il crash viene rilevato.

Quindi bisogna interpretare l'evento insieme agli altri dati.


17. Controlla i file di sistema

Se Windows presenta comportamenti strani, puoi utilizzare gli strumenti integrati.

Apri Terminale/Prompt dei comandi come amministratore e usa:

DISM /Online /Cleanup-Image /RestoreHealth

poi:

sfc /scannow

Questi strumenti possono verificare e riparare componenti di Windows.

Dopo l'operazione, riavvia.


18. Controlla la rete se giochi online

Per problemi di stabilità online distingui:

Problema FPS
FPS ↓
GPU/CPU sotto stress

da:

Problema rete
FPS normali
Ping ↑
Packet loss
Disconnessioni
Rubber-banding

Non cercare di risolvere un problema di rete modificando impostazioni grafiche.

Se possibile, per fare un test usa:

Ethernet → test

e poi:

Wi-Fi → test

Questo permette di capire se la rete wireless è coinvolta.


19. DPC e stuttering

Visto che stavamo parlando di DPC, puoi integrare LatencyMon nella diagnosi.

Se hai:

Frame-time spike
       +
DPC spike
       +
driver specifico coinvolto

hai una pista interessante.

Se invece hai:

Frame-time spike
DPC normale
GPU 99%

è molto più probabile che il problema sia altrove.


20. Shader compilation

Molti giochi moderni possono presentare stuttering durante la compilazione degli shader.

Sintomo:

Prima esecuzione → stutter
Seconda esecuzione → più fluida

In questo caso non devi necessariamente modificare Windows.

Il gioco potrebbe semplicemente stare costruendo la propria cache degli shader.

Dopo aggiornamenti del gioco o del driver GPU, la cache può inoltre essere ricostruita.


21. Non confondere stuttering con streaming delle texture

Un altro scenario:

FPS medi: 120
1% low: 35

e il problema appare quando attraversi rapidamente una nuova area.

Potrebbe essere legato a:

  • streaming delle risorse;

  • SSD;

  • VRAM;

  • RAM;

  • CPU;

  • motore del gioco.

Non necessariamente DPC.


22. Temperature

Per la stabilità, controlla soprattutto la temperatura sotto carico, non quella in idle.

Esempio:

Idle:
CPU 40 °C
GPU 35 °C

dice poco.

Più interessante:

Gaming:
CPU 95 °C
GPU 88 °C
clock CPU variabile

In questo caso devi investigare raffreddamento, curve ventole, pasta termica, airflow e limiti di potenza.

Le temperature "normali" dipendono dal modello specifico di CPU/GPU, quindi non usare una singola soglia universale.


23. Alimentazione

Crash apparentemente casuali sotto carico possono avere anche cause di alimentazione.

Se succede:

gioco leggero → nessun problema
gioco pesante → crash/spegnimento
stress GPU + CPU → crash

controllerei:

  • PSU;

  • connettori;

  • potenza disponibile;

  • cavi GPU;

  • eventuali adattatori;

  • stabilità dell'overclock.

Se il PC si spegne o si riavvia istantaneamente, è un segnale diverso dal semplice crash del gioco.


24. BIOS: non cambiare impostazioni a caso

Nel BIOS lascia normalmente i valori standard, salvo impostazioni che sai di voler utilizzare.

Particolare attenzione a:

  • XMP/EXPO;

  • PBO;

  • Curve Optimizer;

  • overclock CPU;

  • overclock GPU;

  • RAM timings;

  • Resizable BAR;

  • Above 4G Decoding.

Se stai facendo troubleshooting, una buona strategia è:

BIOS default/stabile
       ↓
Windows stabile
       ↓
driver stabile
       ↓
gioco stabile
       ↓
riattiva eventuali ottimizzazioni
       ↓
test

Così sai quale modifica introduce eventualmente il problema.


25. La configurazione che userei come "baseline stabile"

Per esempio:

Windows 11 aggiornato
Driver chipset aggiornati
Driver GPU stabile
BIOS stabile

CPU → default
GPU → default
RAM → profilo stabile/testato

Game Mode → ON
GPU del gioco → dedicata
Refresh rate → corretto
VRR → configurato correttamente

Startup apps → minimizzate
Overlay → pochi
Recording → OFF se inutilizzato

Pagefile → gestione automatica
SSD → spazio libero sufficiente
Giochi → SSD

Temperature → sotto controllo
DPC → verificato se necessario
Event Viewer → controllato in caso di crash

Questa è una baseline, non una ricetta universale: poi si ottimizza in base all'hardware.


26. Il metodo migliore: modifica → test → confronto

Evita di fare 15 modifiche contemporaneamente.

Usa:

BASELINE
   ↓
Test gioco
   ↓
Problema?
   ↓
Una modifica
   ↓
Test identico
   ↓
Confronto

Per esempio:

Baseline:
120 FPS
1% low 55
stutter ogni 30 sec

↓ Disabilito overlay Discord

120 FPS
1% low 82
stutter ridotto

↓ Confermo con altri 2 test

Questa è una modifica dimostrabilmente utile.


Se vuoi fare una diagnosi davvero precisa

Posso guidarti in un check-up completo di Windows 11 per gaming, in questo ordine:

  1. stabilità CPU/RAM/GPU

  2. temperature e throttling

  3. SSD e memoria

  4. driver

  5. Event Viewer

  6. LatencyMon/DPC

  7. MSI Afterburner + frame-time

  8. rete

  9. BIOS

  10. impostazioni Windows 11

  11. configurazione NVIDIA/AMD

  12. test finale di stabilità

mercoledì 21 ottobre 2026

Come modificare la password dell'account locale o dell'account Microsoft in Windows 10

Se hai un conto locale sul PC, quindi la password di Windows è ciò che usi per accedere al tuo account utente in Windows sul PC.
Se hai un Account Microsoft, quindi la password è ciò che si utilizza per accedere ai servizi Microsoft online e Windows su PC e dispositivi su cui si utilizza lo stesso account Microsoft.
Puoi aiutare a mantenere il tuo PC o dispositivo più sicuro cambiando la password regolarmente e utilizzando una password complessa. Se dimentichi o perdi la password, ci sono diverse cose che puoi provare a cambiare, reset, oppure rimuovere e' tutto.
Vedi anche:


Questo tutorial ti mostrerà diversi modi per modificare o reimpostare la password del tuo o di qualsiasi altro conto locale e Account Microsoft in Windows 10 e online.

Se il PC è su un dominio, l'amministratore di sistema deve reimpostare la password.
Se hai impostato Windows per accedere automaticamente a un account locale che hai appena modificato, reimpostato o rimosso la password, dovrai impostare Windows per accedere automaticamente all'account locale all'avvio per aggiornarlo con la nuova password.
Una password dell'account Microsoft può contenere solo fino a 16 caratteri.
L'abilitazione dell'accesso senza password rimuoverà le opzioni di accesso alla password e alla password dell'immagine per tutti gli account Microsoft nella schermata di accesso e negli account > Opzioni di accesso > Impostazioni.

Per una versione di Windows 11 di questo tutorial, vedere:
Modifica la password dell'account in Windows 11

Contenuti

  • Opzione uno: per modificare la password del tuo account locale nell'app Impostazioni
  • Opzione due: per cambiare la password del tuo account locale nella schermata di sicurezza CTRL+ALT+DEL
  • Opzione tre: per cambiare la password di qualsiasi account locale nel pannello di controllo
  • Opzione quattro: per cambiare la password di qualsiasi account locale in utenti e gruppi locali
  • Opzione cinque: per cambiare la password di qualsiasi account locale nel prompt dei comandi
  • Opzione Six: per cambiare la password di qualsiasi account locale in PowerShell
  • Opzione sette: per modificare la password del tuo account Microsoft nell'app Impostazioni
  • Opzione Otto: per cambiare la password del tuo account Microsoft online su Microsoft

OPZIONE UNO

Per modificare la password del tuo account locale nell'app Impostazioni

1 Aperto Impostazioni, e cliccare/toccare sul Conti Icona.
2 Clicca/tocca su Opzioni di accesso sul lato sinistro, clicca/tocca su Password sul lato destro, e fare clic/toccare sul Cambiamento pulsante. (vedi screenshot sotto)

Modifica della password dell'account in Windows 10-local_settings-1.png

3 Digita la password corrente e fai clic/tocca su Il prossimo. (vedi screenshot sotto)

Modifica della password dell'account in Windows 10-local_settings-2.png

4 Digita una nuova password e il suggerimento della password e fai clic/tocca su Il prossimo. (vedi screenshot sotto)

Modifica della password dell'account in Windows 10-local_settings-3.png

5 Clicca/tocca su Finitura. (vedi screenshot sotto)

Change Account Password in Windows 10-local_settings-4.png

6 Ora puoi chiudere Impostazioni, se vuoi.

OPZIONE DUE

To Change Password of your Local Account in CTRL+ALT+DEL secure screen

1 Mentre accedi al tuo account locale, premi il CTRL+ALT+DELETE tasti per aprire lo schermo sicuro.
2 Clicca/tocca su Change a password. (vedi screenshot sotto)

Modifica della password dell'account in Windows 10-ctrl-alt-del-1.png

3 Digita la vecchia password attuale, digita una nuova password e premi Invio o fai clic/tocca sulla freccia. (vedi screenshot sotto)

Modifica della password dell'account in Windows 10-ctrl-alt-del-2.png

4 Clicca/tocca su OK. (vedi screenshot sotto)

Modifica della password dell'account in Windows 10-ctrl-alt-del-3.png

OPZIONE TRE

Per modificare la password di qualsiasi account locale nel pannello di controllo

È necessario eseguire l'accesso come amministratore per essere in grado di fare questa opzione. Se non si dispone di un altro account amministratore, è possibile per accedere e utilizzare per reimpostare la password dell'altro account.
Questa opzione deve essere utilizzata solo se l'utente locale ha dimenticato la sua password e non ha un disco di reimpostazione della password.
Per motivi di sicurezza, Windows protegge alcune informazioni rendendo impossibile l'accesso se la password dell'utente viene reimpostata. Quando un amministratore cambia la password dell'account locale di un altro utente sul PC, quell'account locale perderà l'accesso a tutti i file crittografati EFS, certificati personali e password memorizzate per siti Web o risorse di rete.

1 Aprire il Pannello di controllo (vista icone), e cliccare/toccare sul Account utente Icona.
2 Clicca/tocca sul Gestisci un altro account link. (vedi screenshot sotto)

Modifica della password dell'account in Windows 10-control_panel-1.png

3 Se spinto da UAC, clicca/tocca su Sì. .
4 Fare clic/tocca su un account locale (es: Brink) che si desidera modificare o rimuovere la password di. (vedere screenshot sotto)

Modifica della password dell'account in Windows 10-control_panel-2.png

5 Clicca/tocca su Cambiare la password. (vedi screenshot sotto)

Modificare la password dell'account in Windows 10-control_panel-3.png

6 Digita una nuova password e il suggerimento della password e fai clic/tocca su Modifica password. (vedi screenshot sotto)

Modificare la password dell'account in Windows 10-control_panel-4.png

7 Una volta terminato, è possibile chiudere il pannello di controllo "Cambia un account" se lo desideri.

OPZIONE QUATTRO

Per cambiare la password di qualsiasi account locale in utenti e gruppi locali

È necessario eseguire l'accesso come amministratore per essere in grado di fare questa opzione. Se non si dispone di un altro account amministratore, è possibile per accedere e utilizzare per reimpostare la password dell'altro account.
Utenti e gruppi locali sono disponibili solo nelle edizioni Windows 10 Pro, Enterprise e Education.
Questa opzione deve essere utilizzata solo se l'utente locale ha dimenticato la sua password e non ha un disco di reimpostazione della password.
Per motivi di sicurezza, Windows protegge alcune informazioni rendendo impossibile l'accesso se la password dell'utente viene reimpostata. Quando un amministratore cambia la password dell'account locale di un altro utente sul PC, quell'account locale perderà l'accesso a tutti i file crittografati EFS, certificati personali e password memorizzate per siti Web o risorse di rete.

1 Tipo lusrmgr.msc nella casella di ricerca nel menu Start o nella barra delle applicazioni, e premere Invio.
2 Se spinto da UAC, clicca/tocca su Sì. .
3 Clicca/tocca su Users nel riquadro di sinistra, selezionare un account locale (es: Brink_2) nel riquadro centrale, e fare clic/tocca su More Actions e Impostare la password nel riquadro di destra. (vedi screenshot qui sotto)

Modifica della password dell'account in Windows 10-lusrmgr-1.png

4 Clicca/tocca su Procedere per confermare. (vedi screenshot qui sotto)

Change Account Password in Windows 10-lusrmgr-2.png

5 Digita una nuova password e clicca/tocca OK. (vedi screenshot sotto)

Change Account Password in Windows 10-lusrmgr-3.png

6 Clicca/tocca su OK. (vedi screenshot sotto)

Modifica della password dell'account in Windows 10-lusrmgr-4.png

7 Ora puoi chiudere utenti e gruppi locali, se vuoi.

OPZIONE CINQUE

Per modificare la password di qualsiasi account locale nel prompt dei comandi

È necessario eseguire l'accesso come amministratore per essere in grado di fare questa opzione. Se non si dispone di un altro account amministratore, è possibile per accedere e utilizzare per reimpostare la password dell'altro account.
Questa opzione deve essere utilizzata solo se l'utente locale ha dimenticato la sua password e non ha un disco di reimpostazione della password.
Quando un amministratore cambia la password dell'account locale di un altro utente sul PC, quell'account locale perderà l'accesso a tutti i file crittografati EFS, certificati personali e password memorizzate per siti Web o risorse di rete.

1 Aprire un prompt di comando elevato. .
2 Fai passo 3 o passo 4 qui sotto per quale comando si vorrebbe utilizzare.

3. Per modificare o rimuovere la password dell'account locale senza suggerimenti

A) Digitare il comando sottostante nel prompt dei comandi sopraelevato, premere Enter, e vai a passo 5 sotto. (vedi screenshot sotto)
(Per cambiare la password)
net user "UserName" "NewPassword"

Sostituto Nome utente nel comando sopra con il nome utente effettivo dell'account locale all'interno di preventivi che si desidera modificare la password di.
Sostituto Parola NuovaPassword nel comando sopra con la nuova password effettiva all'interno di preventivi per l'account locale.

Modifica della password dell'account in Windows 10-change_password_cmd_no_prompt.png

4. Per modificare o rimuovere la password dell'account locale con i suggerimenti

A) Digitare il comando sottostante nel prompt dei comandi elevato e premere Enter. (vedi screenshot sotto)
net user "UserName" *

Sostituto Nome utente nel comando sopra con il nome utente effettivo dell'account locale all'interno di preventivi che si desidera modificare la password di.

B) Quando viene richiesto, digitare una nuova password e premere INVIO, ridigitare la nuova password per confermare e premere INVIO, quindi andare a passo 5 qui sotto.

Non vedrai la password come la stai scrivendo.

Modificare la password dell'account in Windows 10-change-remove_password_cmd_prompt.png

5 Una volta finito, è possibile chiudere il prompt dei comandi elevato, se si desidera.

OPZIONE SEI

Per cambiare la password di qualsiasi account locale in PowerShell

Devi essere firmato come un amministratore per poter fare questa opzione. Se non si dispone di un altro account amministratore, allora è possibile abilitare l'account Administrator integrato per accedere e utilizzare per reimpostare la password dell'altro account.
Questa opzione deve essere utilizzata solo se l'utente locale ha dimenticato la sua password e non ha un disco di reset della password. .
Quando un amministratore cambia la password dell'account locale di un altro utente sul PC, quell'account locale perderà l'accesso a tutti File crittografati EFS, certificati personali e password memorizzate per siti Web o risorse di rete.
Per vedere più dettagli di utilizzo per il Set-LocalUser comando, vedi: Set-LocalUser | Microsoft Docs

1 Aprire un elevato PowerShell. .
2 Digitare il comando sottostante nella PowerShell sopraelevata e premere Enter. (vedi screenshot sotto)
Set-LocalUser -Name "<UserName>" -Password (ConvertTo-SecureString "<Password>" -AsPlainText -Force)

Sostituto <Nome utente> nel comando sopra con il nome utente effettivo (es: "Brink2") dell'account locale all'interno di citazioni che si desidera modificare la password di.
Sostituto <Password> nel comando sopra con la nuova password effettiva all'interno di preventivi per l'account locale.
Per esempio: Set-LocalUser -Name "Brink2" -Password (ConvertTo-SecureString "Test2" -AsPlainText -Force)

3 Una volta finito, è possibile chiudere il PowerShell elevato, se volete.
Modifica della password dell'account in Windows 10-change_local_account_password_in_powershell.png

OPZIONE SETTE

Per modificare la password del tuo account Microsoft nell'app Impostazioni

L'attivazione dell'accesso senza password rimuoverà le opzioni di accesso alla password e alle immagini per tutti gli account Microsoft nella schermata di accesso e negli account > Opzioni di accesso > Impostazioni.

1 Aperto Impostazioni, e cliccare/toccare sul Conti Icona.
2 Clicca/tocca su Opzioni di accesso sul lato sinistro, clicca/tocca su Password sotto Gestisci il modo in cui accedi al tuo dispositivo sul lato destro, e fare clic/toccare sul Cambiamento pulsante. (vedi screenshot sotto)

Modifica della password dell'account in Windows 10-change_microsoft_account_password_in_settings-1.png

3 Se richiesto di verificare la tua identità, seleziona come vuoi verificare. (vedi screenshot sotto)

Modificare la password dell'account in Windows 10-change_microsoft_account_password_in_settings-2.png

4 Digita la tua vecchia password attuale, digita una nuova password e fai clic/tocca su Il prossimo. (vedi screenshot sotto)

Le password per un account Microsoft devono avere almeno 8 caratteri e contenere almeno due dei seguenti: lettere maiuscole, lettere minuscole, numeri e simboli.
Devi scegliere una password che non hai usato prima. Per proteggere il tuo account, devi scegliere una nuova password ogni volta che la reimposta o la cambi.

Modifica della password dell'account in Windows 10-change_microsoft_account_password_in_settings-3.png

5 Clicca/tocca su Finitura. (vedi screenshot sotto)

Modificare la password dell'account in Windows 10-change_microsoft_account_password_in_settings-4.png

6 Ora puoi chiudere Impostazioni, se vuoi.

OPZIONE OTTO

To Change Password of your Microsoft Account Online at Microsoft

1 Fai passo 2 o passo 3 qui sotto per come si desidera andare online su Microsoft.
2 Vai il Cambia la tua password pagina web per il tuo account Microsoft su Microsoft, accedi al tuo account se non l'hai già fatto e vai su passo 4 qui sotto.
3 Aperto Impostazioni, e cliccare/toccare sul Conti Icona.

A) Clicca/tocca su Le tue informazioni sul lato sinistro, e fare clic/toccare sul Gestisci il mio account Microsoft link in alto sul lato destro. (vedi screenshot sotto)

Modificare la password dell'account in Windows 10-change_microsoft_account_password_online-1.jpg

B) Clicca/tocca sul Più azioni link sotto l'immagine del tuo account, e clicca/tocca sul Modifica password link nel menu a discesa, e vai a passo 4 sotto. (vedi screenshot sotto)

Modificare la password dell'account in Windows 10-change_microsoft_account_password_online-2.png

4. Se richiesto di verificare, digitare la password corrente del tuo account Microsoft e fare clic/tocca su Accesso. (vedi screenshot sotto)

Modificare la password dell'account in Windows 10-change_microsoft_account_password_online-3.png

5 Digita la password corrente, digita una nuova password e fai clic/tocca su Il prossimo. (vedi screenshot sotto)

Se vuoi, puoi anche controllare la casella Make me change my password ogni 72 giorni.
Le password per un account Microsoft devono avere almeno 8 caratteri e contenere almeno due dei seguenti: lettere maiuscole, lettere minuscole, numeri e simboli.
Devi scegliere una password che non hai usato prima. Per proteggere il tuo account, devi scegliere una nuova password ogni volta che la reimposta o la cambi.

Modificare la password dell'account in Windows 10-change_microsoft_account_password_online-4.png

6 La password del tuo account Microsoft viene ora modificata.

 

fonte

domenica 18 ottobre 2026

Come fare una diagnosi DPC completa con LatencyMon + MSI Afterburner

Guida all'overclocking e all'undervolting con MSI Afterburner (parte 1)

 

Per una diagnosi DPC completa conviene usare LatencyMon per individuare i driver che bloccano più a lungo la CPU e MSI Afterburner/RivaTuner per verificare se quei picchi coincidono davvero con stutter, frame-time anomali o cali di FPS.

1. Cosa vuoi scoprire

L'obiettivo non è semplicemente ottenere "DPC più basso possibile". Devi arrivare a una conclusione del tipo:

"Quando gioco, ogni ~10 secondi compare un picco di frame-time. Nello stesso momento aumenta la latenza DPC e ndis.sys registra picchi. Disattivando il Wi-Fi il problema scompare."

Questa è una diagnosi.

La procedura è:

LatencyMon
   ↓
individua il comportamento DPC/ISR
   ↓
MSI Afterburner + RTSS
   ↓
individua il momento esatto dello stutter
   ↓
confronti i due eventi
   ↓
isoli il driver/periferica
   ↓
modifichi UNA cosa
   ↓
ripeti il test

2. Installa gli strumenti

Ti servono:

  • LatencyMon — per DPC/ISR e hard pagefault

  • MSI Afterburner — per monitorare CPU/GPU/FPS

  • RivaTuner Statistics Server (RTSS) — per l'overlay e soprattutto il grafico del frame-time

Scarica i programmi dalle rispettive fonti ufficiali e assicurati di installare RTSS insieme ad Afterburner quando viene proposta l'opzione.


3. Configura MSI Afterburner

Apri:

MSI Afterburner → Settings → Monitoring

Troverai un elenco di sensori.

Seleziona almeno:

  • Framerate

  • Frametimes

  • GPU usage

  • GPU temperature

  • GPU clock

  • GPU power

  • CPU usage

  • CPU temperature

  • CPU clock

  • RAM usage

  • VRAM usage

Per ogni voce che vuoi vedere nell'overlay seleziona:

Show in On-Screen Display


4. Aggiungi l'utilizzo dei singoli core CPU

Questa è una parte molto importante.

Se disponibile, aggiungi:

CPU1 usage
CPU2 usage
CPU3 usage
...

oppure gli equivalenti thread/core riportati da Afterburner.

Perché?

Immagina:

CPU totale: 45%

Potrebbe sembrare tutto normale.

Ma magari hai:

Core 1 → 98%
Core 2 → 42%
Core 3 → 37%
Core 4 → 35%
...

Un singolo thread molto carico può essere importante per il gaming.


5. Configura il frame-time

Il dato fondamentale è:

Frametime

FPS e frame-time sono collegati:

60 FPS ≈ 16,67 ms
120 FPS ≈ 8,33 ms
144 FPS ≈ 6,94 ms
165 FPS ≈ 6,06 ms
240 FPS ≈ 4,17 ms

Ma medi potrebbero sembrare ancora ottimi, ma quel singolo frame è arrivato molto ciò che ci interessa è soprattutto la regolarità.

Esempio

Frame-time normale:

6.0
6.1
6.0
6.1
6.0

Stutter:

6.0
6.1
6.0
38.7  ← STUTTER
6.1
6.0

Gli FPS medi potrebbero sembrare ancora ottimi, ma quel singolo frame è arrivato molto tardi.


6. Configura RTSS

Apri RivaTuner Statistics Server.

Assicurati che l'overlay sia abilitato per il gioco che vuoi testare.

Puoi configurare:

  • posizione dell'overlay

  • dimensione del testo

  • grafico

  • informazioni visualizzate

Non esagerare con 30 sensori: durante la diagnosi vuoi poter leggere chiaramente i dati.

Una configurazione iniziale potrebbe essere:

FPS
Frame time
GPU %
GPU temperature
CPU %
CPU temperature
RAM
VRAM

e successivamente aggiungere i singoli core CPU.


7. Crea una baseline

Prima di modificare qualcosa:

Riavvia il PC.

Poi:

  1. non avviare programmi inutili;

  2. lascia caricare Windows;

  3. avvia LatencyMon;

  4. premi Start;

  5. aspetta circa 5–10 minuti.

Annota:

Highest measured interrupt
Highest ISR
Highest DPC
Hard pagefaults
Driver con valori più elevati

Questa è la tua baseline.

Non modificare ancora nulla.


8. Fai il test durante il gioco

Ora fai il test vero.

Avvia:

LatencyMon → Start

poi:

MSI Afterburner/RTSS

e successivamente il gioco.

Gioca normalmente per almeno:

10–15 minuti

oppure finché compare il problema.

Se hai un micro-stutter riproducibile, ancora meglio.


9. Quando compare lo stutter

Supponiamo che durante il gioco vedi:

FPS:

165
164
166
165
72   ← problema
165
164

Ma soprattutto:

Frame time:

6.0 ms
6.1 ms
6.0 ms
6.2 ms
22.5 ms  ← picco
6.1 ms

Non guardare subito LatencyMon.

Prima osserva cosa succede contemporaneamente:

GPU %
CPU %
CPU core %
GPU clock
GPU temperature
VRAM
RAM

10. Interpreta il pattern

Caso A — GPU al 99%
GPU → 99%
CPU → 50%
Frame time → picco

Potresti avere un problema GPU/engine/impostazioni grafiche.

Non è automaticamente un problema DPC.


Caso B — GPU scende improvvisamente
GPU:
98%
98%
97%
42% ← picco
98%

e contemporaneamente:

Frame time:
6 ms
6 ms
35 ms ← stutter
6 ms

Qui devi investigare cosa ha interrotto o fatto aspettare il lavoro GPU/CPU.

DPC può essere una possibilità, ma non l'unica.


Caso C — un core CPU arriva al 100%
CPU totale → 45%
Core 3 → 100%

Se il gioco è CPU-limited su quel thread, potresti avere un normale CPU bottleneck, non un problema DPC.


Caso D — picco DPC + picco frame-time

Questo è quello che cerchiamo.

Frame-time → 6 ms → 6 ms → 35 ms → 6 ms
                         ↑
                    stutter

DPC → normale → normale → picco → normale
                         ↑
                     stesso momento

Qui la correlazione diventa interessante.


11. Ora guarda LatencyMon → Drivers

Dopo aver riprodotto il problema, ferma il test.

Vai in:

Drivers

e ordina per:

Highest execution time

oppure per la colonna equivalente relativa alla durata.

Potresti vedere:

Driver                 Highest execution
----------------------------------------
xxxx.sys               2.8 ms
yyyy.sys               1.4 ms
zzzz.sys               0.9 ms

Il primo candidato merita un'indagine.

Ma non accusarlo ancora.


12. Non confondere driver "coinvolto" con driver "colpevole"

Questo è fondamentale.

Potresti vedere:

ndis.sys

in cima.

Non significa necessariamente:

"Il problema è ndis.sys."

ndis.sys appartiene allo stack di rete. Il vero problema potrebbe essere:

  • driver Wi-Fi

  • driver Ethernet

  • VPN

  • software antivirus

  • firewall

  • software di filtraggio rete

  • altro driver che utilizza lo stack

Lo stesso principio vale per molti driver di sistema.


13. dxgkrnl.sys

Se trovi:

dxgkrnl.sys

non significa automaticamente che Windows Graphics Kernel sia difettoso.

È una componente centrale dello stack grafico Windows.

Controlla contemporaneamente:

  • driver NVIDIA/AMD/Intel

  • GPU utilization

  • GPU clock

  • GPU temperature

  • VRAM

  • frame-time

  • eventuali overlay

  • giochi DX11/DX12

  • HAGS

  • G-SYNC/FreeSync

dxgkrnl.sys può comparire in problemi grafici senza essere necessariamente la causa primaria.


14. nvlddmkm.sys

Su NVIDIA potresti vedere:

nvlddmkm.sys

Questo è il driver kernel NVIDIA.

Se mostra valori elevati, controlla:

  • versione driver

  • temperatura GPU

  • GPU clock

  • power limit

  • eventuali overclock/undervolt

  • overlay

  • registrazione ShadowPlay

  • comportamento specifico del gioco

Come sempre, non eliminare il file e non modificare il registro per "risolverlo".


15. Wdf01000.sys

Questo è particolarmente interessante perché appartiene al Windows Driver Framework.

Può essere coinvolto indirettamente da vari dispositivi/driver.

Se lo trovi alto, pensa a:

  • USB

  • audio

  • Bluetooth

  • periferiche

  • controller

  • webcam

  • dispositivi HID

  • driver di terze parti

Non significa che Wdf01000.sys sia necessariamente difettoso.


16. USBXHCI.SYS

Se vedi:

USBXHCI.SYS

controlla le periferiche USB.

Fai un test controllato:

USB audio → scollegato
controller → scollegato
webcam → scollegata
hub USB → scollegato

Naturalmente lascia collegato ciò che ti serve per giocare.

Poi ripeti esattamente lo stesso test.

Se il problema scompare, ricollega le periferiche una alla volta.


17. Audio: un caso molto frequente

Se hai:

  • cuffie USB

  • DAC USB

  • interfaccia audio

  • software audio

  • microfono USB

puoi fare un test.

Configurazione A:

cuffie USB
microfono USB
software audio

Configurazione B:

cuffie jack 3,5 mm
microfono disabilitato
software audio chiuso

Se la latenza cambia drasticamente, hai ristretto molto il campo.


18. Rete: fai un test Ethernet vs Wi-Fi

Se sospetti la rete:

Test 1
Wi-Fi ON
Ethernet OFF

gioca e misura.

Test 2
Wi-Fi OFF
Ethernet ON

stesso gioco, stessa scena, stesso tempo.

Se:

Wi-Fi → picchi
Ethernet → nessun picco

hai una forte indicazione verso:

  • driver Wi-Fi

  • adattatore Wi-Fi

  • gestione energetica Wi-Fi

  • software di rete

  • interferenze/driver associati

Non è ancora una prova matematica della causa, ma è un ottimo esperimento di isolamento.


19. Fai test A/B

Questo è il metodo più importante.

Supponiamo di sospettare il Wi-Fi.

Test A
Wi-Fi ON
LatencyMon → 15 min
Gaming → 15 min

DPC max: 3.8 ms
Stutter: frequente
Test B
Wi-Fi OFF
Ethernet ON
LatencyMon → 15 min
Gaming → stesso scenario

DPC max: 0.7 ms
Stutter: assente

Ora hai un'evidenza molto più forte.


20. Una variabile alla volta

Non fare:

Wi-Fi OFF
Bluetooth OFF
HAGS OFF
Game Mode OFF
HPET modificato
servizi disabilitati
driver reinstallati
overclock

tutto nello stesso momento.

Se poi il problema scompare, non saprai perché.

Fai invece:

Baseline
↓
Wi-Fi OFF
↓
test
↓
ripristino
↓
Bluetooth OFF
↓
test
↓
ripristino
↓
audio USB OFF
↓
test

È più lento, ma è una vera diagnosi.


21. Crea una tabella dei risultati

Ti consiglio di tenere una tabella:

Test
Configurazione
DPC max
1% low
Stutter

A
Baseline
3.8 ms
82
Sì

B
Wi-Fi OFF
0.8 ms
108
No

C
Bluetooth OFF
3.6 ms
84
Sì

D
Audio USB OFF
3.7 ms
83
Sì

In questo esempio, il test Wi-Fi è quello che ha cambiato significativamente il comportamento.


22. Guarda anche il 1% low

Supponiamo:

Test A
Average FPS: 165
1% Low: 58
Test B
Average FPS: 162
1% Low: 105

Il secondo test potrebbe avere un'esperienza molto più consistente anche con FPS medi leggermente inferiori.

Per DPC/stuttering, il frame-time e gli 1% low sono spesso più informativi dell'Average FPS.


23. Un esempio realistico completo

Immaginiamo:

Ryzen 7
RTX 4070
32 GB RAM
Windows 11
Wi-Fi
cuffie USB

Problema:

micro-stutter ogni 10–20 secondi.

LatencyMon

Dopo 15 minuti:

Highest DPC: 4.6 ms

Drivers:
ndis.sys
Wdf01000.sys
Afterburner

Durante lo stutter:

FPS:
165 → 164 → 41 → 165

Frame time:
6 ms → 6 ms → 24 ms → 6 ms

GPU:
97% → 97% → 55% → 97%

Questo è interessante.

Fai il test:

Wi-Fi OFF
Ethernet ON

Risultato:

DPC: 0.9 ms

Frame time:
6 ms
6 ms
6 ms
6 ms

e niente stutter.

A questo punto puoi indagare il driver Wi-Fi, il relativo software e le impostazioni del dispositivo.


24. Quando DPC probabilmente NON è il problema

Se hai:

DPC → valori normali
Frame-time → picchi
GPU → 99%
VRAM → quasi piena

potresti essere semplicemente GPU-limited.

Oppure:

DPC → normale
CPU core → 100%
Frame-time → picchi

potresti avere un limite CPU.

Oppure:

DPC → normale
SSD → 100%
Hard pagefault → elevati

potresti avere un problema di I/O/memoria.

Questo è il motivo per cui LatencyMon da solo non basta.


25. Una configurazione di monitoraggio che userei

Per una diagnosi gaming, l'overlay potrebbe essere:

FPS
Frame time
GPU usage
GPU temperature
GPU clock
GPU power

CPU usage
CPU temperature
CPU clock

RAM usage
VRAM usage

E, se stai cercando un problema CPU:

CPU Core 1
CPU Core 2
CPU Core 3
...

Non serve visualizzare ogni possibile sensore contemporaneamente.


26. Il test finale

Quando pensi di aver trovato la causa:

Prima
DPC max: 4.6 ms
Frame-time spike: 24 ms
Stutter: sì
Dopo la modifica
DPC max: 0.8 ms
Frame-time spike: assente
Stutter: assente

Ripeti il test almeno 2–3 volte.

Se il risultato è riproducibile, hai una diagnosi molto più solida.


Schema completo

                 ┌──────────────┐
                 │  LATENCYMON  │
                 └──────┬───────┘
                        │
             DPC / ISR / Drivers
                        │
                        ▼
                Trova candidati
                        │
                        ▼
             ┌──────────────────┐
             │ MSI AFTERBURNER  │
             │      + RTSS      │
             └────────┬─────────┘
                      │
             FPS / Frame-time
             CPU / GPU / RAM
                      │
                      ▼
             Trova il momento
              esatto dello stutter
                      │
                      ▼
               Confronta eventi
                      │
                      ▼
                Test A/B
                      │
                      ▼
             Una modifica alla volta
                      │
                      ▼
              Ripeti il benchmark
                      │
                      ▼
               CONFERMA / SCARTA
La regola d'oro

LatencyMon ti dice che qualcosa sta ritardando l'esecuzione; Afterburner/RTSS ti dice se quel ritardo coincide con ciò che percepisci nel gioco.

Solo quando i due dati coincidono e un test A/B riproducibile elimina il problema puoi iniziare a parlare di causa probabile, invece che di semplice correlazione.

mercoledì 14 ottobre 2026

Come consentire o impedire all'utente di cambiare la password in Windows 10

informazioniInformazioni

Windows include una funzionalità che consente all'amministratore di impedire a un utente di poter modificare la password del proprio account, ma consente comunque di modificare, reimpostare o rimuovere la password. Questo può essere utile per gli account degli ospiti o dei bambini che non vuoi che possano cambiare la password.
Questo tutorial ti mostrerà come consentire o impedire a un utente di poter cambiare la propria password su un PC Windows 10.

NotaNota

È necessario accedere come amministratore per consentire o impedire a un utente di modificare la propria password.
Sarà possibile applicare questo solo agli account utente standard e non agli account di amministratore.
È possibile applicarlo agli account locali e agli account Microsoft, ma gli account Microsoft saranno comunque in grado di modificare la password online su Microsoft.

CONTENUTI:

  • Opzione uno: per consentire o impedire all'utente di cambiare la password utilizzando utenti e gruppi locali
  • Opzione due: consentire o impedire all'utente di cambiare la password utilizzando il prompt dei comandi

ESEMPIO: Modifica password disattivata in Impostazioni quando impedito
Consentire o impedire all'utente di modificare la password in Windows 10-prevent_change_password_settings.jpg

OPZIONE UNO

Per consentire o impedire all'utente di cambiare la password utilizzando utenti e gruppi locali

NotaNota

Utenti e gruppi locali sono disponibili solo nelle edizioni Windows 10 Pro, Enterprise e Education.
Tutte le edizioni possono utilizzare l'opzione due qui sotto.

1. Premere il Win+R chiavi per aprire Run, digitare lusrmgr.msc in Esegui, e clicca/tocca su OK per aprire Utenti e Gruppi Locali.
2. Clicca/tocca su Users nel riquadro di sinistra di Utenti e Gruppi locali. (vedi screenshot sotto passo 3)
3. Fare clic con il pulsante destro del mouse o premere e tenere premuto sul name (ex: "Brink2") dell'account utente che desideri e clicca/tocca Proprietà. (vedi screenshot sotto)

Consentire o impedire all'utente di modificare la password in Windows 10-user_cannot_change_password-1.jpg

4. Controllare o scontrollare (default) il L'utente non può cambiare la password casella per quello che vuoi fare, e clicca/tocca su OK. (vedi screenshot sotto)

Consentire o impedire all'utente di modificare la password in Windows 10-user_cannot_change_password-2.png

5. Una volta finito, è possibile chiudere Utenti e gruppi locali, se volete.

OPZIONE DUE

Per consentire o impedire all'utente di cambiare la password utilizzando Command Prompt

1. Aprire un prompt di comando elevato. .
2. Inserisci il comando qui sotto che desideri nel prompt dei comandi elevato e premi Invio. (vedi screenshot qui sotto)

(permettere all'utente di cambiare la password - Default)
net user "user name" /PasswordChg:Yes
OPPURE
(Impedire all'utente di cambiare la password)
net user "user name" /PasswordChg:No

NotaNota

Sostituto nome utente nei comandi di cui sopra con il nome utente effettivo dell'account che si desidera consentire o impedire loro di modificare la password.

3. Una volta finito, è possibile chiudere il prompt dei comandi elevato, se si desidera.
Consentire o impedire all'utente di modificare la password in Windows 10-allow_user_to_change_password_command.png
Consentire o impedire all'utente di modificare la password in Windows 10-prevent_user_to_change_password_command.png

fonte

domenica 11 ottobre 2026

Come analizzare la latenza DPC

DPC Latency Checker - Come Scaricarlo e Utilizzarlo

La latenza DPC (Deferred Procedure Call) è utile da analizzare soprattutto quando hai micro-stuttering, audio che scoppietta, drop di FPS, input lag apparentemente inspiegabile o problemi durante streaming/registrazione.

1. Che cos'è la latenza DPC

In Windows, alcuni driver hardware devono eseguire rapidamente determinate operazioni. Una parte del lavoro viene rimandata tramite i DPC, che permettono al sistema di gestire queste attività senza bloccare continuamente l'esecuzione normale.

Il problema nasce quando un driver impiega troppo tempo.

Un esempio semplificato:

Gioco
  ↓
CPU deve eseguire il frame
  ↓
Driver hardware interviene
  ↓
DPC molto lungo
  ↓
CPU rimane occupata
  ↓
altri lavori aspettano
  ↓
frame/audio arrivano in ritardo
  ↓
micro-stutter / audio crackling

Importante: latenza DPC elevata non significa automaticamente FPS bassi. Puoi avere 200 FPS e contemporaneamente problemi di latenza causati da un driver.


2. Lo strumento più semplice: LatencyMon

Uno degli strumenti più utilizzati per diagnosticare questo tipo di problema è LatencyMon di Resplendence.

Cerca di scaricarlo dal sito ufficiale del produttore, non da siti di download casuali.

Quando lo avvii vedrai principalmente:

  • Main

  • Stats

  • Processes

  • Drivers

  • CPUs

La scheda più interessante inizialmente è Main.


3. Come effettuare un test corretto

Non fare il test mentre il PC è completamente inattivo.

Fai così:

Test A — PC inattivo
  1. Riavvia Windows.

  2. Aspetta 2–5 minuti.

  3. Avvia LatencyMon.

  4. Premi Start.

  5. Lascia lavorare per circa 5 minuti.

Questo stabilisce una situazione di riferimento.

Test B — Gaming

Poi fai un secondo test:

  1. Avvia LatencyMon.

  2. Premi Start.

  3. Avvia il gioco.

  4. Gioca normalmente per 10–15 minuti.

  5. Se possibile, riproduci proprio il problema che stai cercando.

  6. Torna a LatencyMon.

  7. Ferma il test.

Il Test B è molto più interessante se il problema compare solamente durante il gaming.


4. Cosa guardare nella schermata Main

Vedrai valori come:

  • Highest measured interrupt to process latency

  • Highest reported ISR routine execution time

  • Highest reported DPC routine execution time

  • Total reported hard pagefault count

Non fissarti su un singolo numero.

Devi cercare un comportamento ripetibile.

Per esempio:

Highest interrupt → 1.2 ms
Highest ISR       → 0.18 ms
Highest DPC       → 0.95 ms
Hard pagefaults   → 2

Questo è molto diverso da:

Highest interrupt → 15 ms
Highest ISR       → 2 ms
Highest DPC       → 12 ms
Hard pagefaults   → 8,000

Nel secondo caso vale la pena investigare.


5. ISR e DPC: differenza

Questa distinzione è importante.

ISR

Interrupt Service Routine

È una routine che viene eseguita in risposta a un interrupt hardware.

Deve essere molto rapida.

DPC

Deferred Procedure Call

Permette di rimandare parte del lavoro dell'ISR a un momento successivo.

In pratica:

Hardware
   ↓
Interrupt
   ↓
ISR
   ↓
DPC
   ↓
lavoro del driver

Per questo LatencyMon mostra separatamente ISR e DPC.


6. La scheda Drivers è fondamentale

Vai nella scheda:

Drivers

e ordina per:

Highest execution

oppure per il valore temporale più elevato disponibile.

Potresti trovare driver come:

ndis.sys
dxgkrnl.sys
Wdf01000.sys
nvlddmkm.sys
storport.sys
USBXHCI.SYS
HDAudBus.sys

Attenzione: vedere un driver in cima alla lista non significa automaticamente che sia lui la causa.

Questo è uno degli errori più comuni nell'uso di LatencyMon.


7. Esempio: ndis.sys

Supponiamo che LatencyMon mostri:

ndis.sys
Highest execution: 1.8 ms

ndis.sys è associato allo stack di rete di Windows.

Non significa necessariamente:

"ndis.sys è rotto."

Potrebbe essere coinvolto un driver:

  • Ethernet

  • Wi-Fi

  • VPN

  • software di sicurezza

  • filtro di rete

  • software della scheda madre

Quindi devi risalire alla periferica o al software che sta causando il comportamento, non semplicemente cancellare o modificare ndis.sys.


8. Esempio: driver audio

Supponiamo invece di avere:

HDAudBus.sys
Highest DPC: elevato

e contemporaneamente senti:

crack crack crack

nelle cuffie.

In questo caso controllerei:

  • driver audio

  • driver chipset

  • periferica HDMI/DisplayPort audio

  • software audio della scheda madre

  • dispositivi USB audio

  • software di virtualizzazione audio

  • programmi che applicano effetti al microfono/cuffie

Il collegamento temporale tra picchi DPC e crackling è molto più significativo del semplice nome del driver.


9. Il grafico dei DPC è ancora più utile

Se vuoi fare una diagnosi seria, non guardare soltanto il valore massimo.

Cerca picchi ripetuti.

Immagina:

DPC latency

│       │
│       │       │
│       │       │
│   │   │       │
│   │   │   │   │
└──────────────────
    tempo →

Se hai un picco enorme una sola volta durante 30 minuti, potrebbe essere poco significativo.

Se invece hai:

│    │    │    │    │    │
│    │    │    │    │    │
└──────────────────────────

ogni pochi secondi, è molto più interessante.


10. Confronta la latenza con il problema reale

Questa è la parte più importante.

Non fare:

"LatencyMon dice 2 ms → devo ottimizzare Windows."

Fai invece:

Problema
   ↓
Misurazione
   ↓
Identificazione del picco
   ↓
Ipotesi sul driver
   ↓
Modifica UNA cosa
   ↓
Nuovo test
   ↓
Confronto
Esempio

Problema:

audio che scoppietta ogni 20–30 secondi durante un gioco.

Test:

11:02 → audio normale
11:05 → crack
11:05 → picco DPC
11:06 → crack
11:06 → picco DPC

Ora hai una correlazione temporale molto più interessante.


11. Hard pagefaults

LatencyMon mostra anche:

Hard pagefaults

Un hard pagefault avviene quando Windows deve recuperare dati dalla memoria secondaria invece di trovarli già nella RAM.

Non significa automaticamente:

"Hai poca RAM."

Potrebbero essere coinvolti:

  • programmi in background

  • file del gioco

  • servizi Windows

  • browser

  • antivirus

  • memoria virtuale

Esempio

Se durante il gioco hai:

RAM utilizzata: 15.8 / 16 GB
Hard pagefaults: molti

vale la pena investigare l'utilizzo della memoria.

Se hai:

RAM utilizzata: 10 / 32 GB
Hard pagefaults: pochi

probabilmente non è il primo elemento su cui concentrarsi.


12. Usa Gestione attività insieme a LatencyMon

Durante il test apri:

Ctrl + Shift + Esc

e controlla:

  • CPU

  • Memoria

  • Disco

  • GPU

  • Rete

Se LatencyMon segnala un picco e contemporaneamente vedi:

CPU → 100%
Disk → 100%
Network → attività intensa

hai informazioni aggiuntive per capire cosa sta succedendo.


13. Ancora meglio: Resource Monitor

Premi:

Win + R

e digita:

resmon

Puoi controllare:

  • CPU

  • memoria

  • disco

  • rete

Per esempio, se sospetti un problema di storage, puoi osservare quale processo sta facendo I/O proprio quando compare lo stuttering.


14. Non fare questi "tweak" automaticamente

Online troverai guide che suggeriscono di:

  • disabilitare HPET

  • modificare timer di Windows

  • modificare bcdedit

  • disabilitare servizi casuali

  • disabilitare core CPU

  • modificare interrupt affinity

  • cambiare valori del registro

  • disinstallare Wdf01000.sys

  • modificare la memoria virtuale a valori arbitrari

Non farlo alla cieca.

Una buona ottimizzazione DPC deve essere basata su una causa osservata.


15. Metodo professionale di diagnosi

Se vuoi farlo seriamente, usa questa procedura.

Fase 1 — Baseline
Riavvio
↓
LatencyMon
↓
5–10 min idle
↓
salva risultati
Fase 2 — Riproduzione
LatencyMon
↓
avvia gioco
↓
riproduci problema
↓
10–20 min
↓
salva risultati
Fase 3 — Identificazione

Guarda:

DPC
ISR
Drivers
Hard pagefaults
CPU
Fase 4 — Isolamento

Disattiva temporaneamente una sola categoria alla volta.

Per esempio:

Wi-Fi → test

poi:

Wi-Fi → ripristina
Bluetooth → test

poi:

Bluetooth → ripristina
USB audio → test

In questo modo sai quale modifica ha prodotto l'effetto.


16. Un esempio completo

Supponiamo che tu abbia:

Ryzen 7 + RTX 4070 + 32 GB RAM

e durante Warzone avverti micro-stuttering.

LatencyMon:

Highest DPC: 4.2 ms

Driver principali:
ndis.sys
Wdf01000.sys

Contemporaneamente:

Wi-Fi attivo
VPN attiva
Discord attivo

Prima ipotesi:

stack di rete / driver Wi-Fi / filtro VPN.

Fai un test controllato:

VPN OFF
↓
gioco
↓
LatencyMon

Se i picchi diminuiscono drasticamente, hai una pista concreta.

Poi puoi testare:

Wi-Fi → Ethernet

Se il problema scompare anche via Ethernet, hai ulteriormente ristretto il campo.

Questo è molto più affidabile di una guida che dice semplicemente:

"Disattiva tutti i servizi Windows."


17. Per il gaming, guarda anche il frame time

La latenza DPC non deve essere analizzata isolatamente.

Per i problemi di stuttering, puoi affiancare:

LatencyMon + MSI Afterburner/RivaTuner

e osservare il frame time.

Per esempio:

Frame time normale:
8.3 ms
8.4 ms
8.3 ms
8.4 ms

Picco:
8.4 ms
8.3 ms
35 ms  ← stutter
8.4 ms

Se contemporaneamente compare un enorme picco DPC, hai una correlazione interessante.

Se invece:

Frame time → perfettamente regolare
DPC → occasionalmente alto

potrebbe non esserci alcun problema percepibile nel gaming.


In pratica

Quando analizzi la latenza DPC, pensa così:

Non chiederti "qual è il numero più basso possibile?"

Chiediti:

"Quale driver genera picchi quando si verifica esattamente il problema che sto cercando di risolvere?"

mercoledì 7 ottobre 2026

Come aggiungere password all'account locale in Windows 10

L'utilizzo di una password complessa è tra i passi più importanti che puoi adottare per proteggere il tuo computer da hacker e altri utenti sgraditi.
Se hai un conto locale sul PC, quindi la password di Windows è ciò che usi per accedere al tuo account utente in Windows sul PC.
Se hai un Account Microsoft, quindi la password è ciò che si utilizza per accedere ai servizi Microsoft online e Windows su PC e dispositivi su cui si utilizza lo stesso account Microsoft.
Quando si crea una password per accedere a Windows, è possibile creare un suggerimento per aiutarti a ricordarlo. Se hai già creato una password, dovrai cambiamento esso al fine di creare un suggerimento di password. Se il tuo PC è su un dominio, non puoi creare un suggerimento per la password.
Questo tutorial ti mostrerà diversi modi per aggiungere un password al tuo o a qualsiasi conto locale in Windows 10. .

È necessario aggiungere una password prima di poter utilizzare le altre opzioni di accesso (es: PIN, faccia, impronta digitale, password dell'immagine).

Contenuti

  • Opzione Uno: Aggiungere la password al tuo account locale nell'app Impostazioni
  • Opzione due: Aggiungere la password a qualsiasi account locale nel pannello di controllo
  • Opzione tre: Aggiungere la password a qualsiasi account locale nel prompt dei comandi

OPZIONE UNO

Per aggiungere password al tuo account locale nell'app Impostazioni

1 Aperto Impostazioni, e cliccare/toccare sul Conti Icona.
2 Clicca/tocca su Opzioni di accesso sul lato sinistro, clicca/tocca su Password sotto Opzioni di accesso sul lato destro, e fare clic/toccare sul Aggiungi pulsante. (vedi screenshot sotto)

Aggiungere la password all'account locale in Windows 10-add_password_settings-1.png

3 Digitare a Nuova password, digitare nuovamente la password per Confermare la password, digitare a Password suggerimento, e clicca/tocca su Il prossimo. (vedi screenshot sotto)

Aggiungi password all'account locale in Windows 10-add_password_settings-2.png

4 Clicca/tocca su Finitura. (vedi screenshot sotto)

Aggiungere la password all'account locale in Windows 10-add_password_settings-3.png

5 Se desideri aggiungere domande di sicurezza da poter utilizzare reimpostare la password nella schermata di accesso se necessario, cliccare/toccare sul Aggiorna le tue domande di sicurezza link. (vedi screenshot sotto)

Aggiungere la password all'account locale in Windows 10-add_password_settings-4.png

6 Ora puoi chiudere Impostazioni, se vuoi.

OPZIONE DUE

Per aggiungere la password a qualsiasi account locale nel pannello di controllo

È necessario eseguire l'accesso come amministratore per fare questa opzione.

1 Aprire il Pannello di controllo (vista icone), e cliccare/toccare sul Account utente Icona.
2 Clicca/tocca sul Gestisci un altro account link. (vedi screenshot sotto)

Aggiungi password all'account locale in Windows 10-add_password_control_panel-1.png

3 Se spinto da UAC, clicca/tocca su Sì. .
4 Fare clic/toccare su un account locale (es: Brink2) che si desidera modificare o rimuovere la password di. (vedere screenshot sotto)

Aggiungere la password all'account locale in Windows 10-add_password_control_panel-2.png

5 Clicca/tocca su Crea una password. (vedi screenshot sotto)

Aggiungere la password all'account locale in Windows 10-add_password_control_panel-3.png

6 Digita una nuova password e il suggerimento della password e fai clic/tocca su Creare password. (vedi screenshot sotto)

Aggiungere la password all'account locale in Windows 10-add_password_control_panel-4.png

7 È possibile chiudere il pannello di controllo "Modifica un account" se volete.
8 Assicurati di ricordare di far sapere alla nuova password dell'account locale.

OPZIONE TRE

Per aggiungere la password a qualsiasi account locale nel prompt dei comandi

È necessario eseguire l'accesso come amministratore per fare questa opzione.

1 Aprire un prompt di comando elevato. .
2 Per visualizzare un elenco di nomi per gli account utente sul PC, digitare net users nel prompt di comando elevato, e premere Enter. (vedi screenshot sotto)

Aggiungere la password all'account locale in Windows 10-add_password_command-1.png

3 Digitare il comando sottostante nel prompt dei comandi elevato e premere Enter. (vedi screenshot sotto)

net user "UserName" "Password"

Sostituto Nome utente nel comando sopra con il nome utente effettivo dell'account locale all'interno di citazioni dal passaggio 2 di cui sopra che si desidera aggiungere una password.
Sostituto Password nel comando sopra con la password effettiva all'interno di preventivi che si desidera aggiungere per l'account locale.

Aggiungere la password all'account locale in Windows 10-add_password_command-2.png

4 Una volta finito, è possibile chiudere il prompt dei comandi elevato, se si desidera.
5 Assicurati di ricordare di far sapere alla nuova password dell'account locale.

fonte

RSTP